La maggioranza stoppa la Giulianova Patrimonio

Molte critiche al piano industriale proposto dalla società municipalizzata Forti dubbi su localizzazione del crematorio e hospice in piazza dalla Chiesa
GIULIANOVA. Sembra finito su un binario morto il contestato piano industriale elaborato dalla Giulianova Patrimonio. Lo strumento di programmazione, tuttavia, pare abbia assolto in pieno ad una funzione strettamente politica. Infatti, nell’ultima riunione di maggioranza, aggiornata a questa settimana, i pareri di Articolo 1-Mdp e del Partito Democratico sembrerebbero collimare su diversi punti. Le due formazioni, che oggi rappresentano l’intera maggioranza di governo cittadino, hanno espresso identiche perplessità su alcuni punti del piano industriale elaborato dalla municipalizzata. Al primo posto del documento c’è l’impianto di cremazione che la Giulianova Patrimonio propone di situare all’interno dell’area cimiteriale. La risposta da parte delle due forze politiche sarebbe stata negativa in considerazione della vicinanza con l’abitato della frazione di Villa Pozzoni da una parte e con quello di via Gramsci e dintorni dall’altra. Secondo i consiglieri di maggioranza occorrerebbe trovare un’altra soluzione al riguardo senza escludere la possibilità di posizionare l’impianto nella zona industriale. Ma è ancora tutto da vedere.
Altro argomento del piano industriale esaminato dalla maggioranza è il Puc (Piano urbano complesso di riqualificazione), che prevede la creazione di un “villaggio della solidarietà” nelle vicinanze della frazione Case di Trento con la creazione di alloggi, attraverso finanziamenti esterni, nell’area dell’ex impianto di tiro al volo di proprietà della Giulianova Patrimonio in disuso da tempo immemorabile. Il Puc contempla la liberazione e la sistemazione di palazzo Massei, ubicato tra via del Popolo e via della Rocca. Il progetto prevede il trasferimento delle famiglie che oggi occupano l’immobile sito nel centro storico nel villaggio della solidarietà. La soluzione verrebbe vista come una ghettizzazione forzata di alcune persone ed è principalmente per questo che la soluzione ha incontrato una certa resistenza in maggioranza. Anche per quanto riguarda l’hospice (assistenza ai malati terminali) in piazza Dalla Chiesa è stato registrata una certa contrarietà. Proprio per ciò che concerne l’ex mercato coperto c’è chi ne propone l’abbattimento e chi sarebbe invece favorevole alla sua ristrutturazione. Una probabile convergenza ci sarebbe invece sulla creazione di nuovi loculi cimiteriali che comincerebbero a scarseggiare, così come non ci sarebbero contrarietà sulla manutenzione del verde pubblico e la gestione dei parcheggi a pagamento. «Nel complesso non siamo favorevoli a questo piano», sottolinea la capogruppo del Pd Federica Vasanella, «lo sottoporremo alla valutazione degli iscritti».
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