La minoranza chiede un consiglio straordinario sui rifiuti

SILVI. Convocare un consiglio comunale urgente per discutere della situazione di caos che si è venuta a creare negli ultimi giorni sulla questione rifiuti. A chiederlo, ieri mattina, sono stati i...
SILVI. Convocare un consiglio comunale urgente per discutere della situazione di caos che si è venuta a creare negli ultimi giorni sulla questione rifiuti. A chiederlo, ieri mattina, sono stati i consiglieri di centrosinistra, che hanno raccolto il diffuso malcontento che serpeggia in città rispetto ai rigidi controlli sulla raccolta differenziata posti in essere dalla ditta Diodoro ecologia in sinergia con i vigili urbani. Controlli ai quali, in molti casi, di fronte ai conferimenti errati, è seguito il mancato ritiro dei sacchi. Una situazione che ha generato un accumulo di immondizia in varie zone della città.
In una nota i consiglieri Giovanni Rocchio e Vito Partipilo scrivono: «Non è possibile, nel periodo di maggior afflusso turistico, accanirsi in questo modo contro la città e la sua principale economia turistica. Occorreva una campagna divulgativa dei provvedimenti fatta per tempo, non i primi di agosto». Sotto accusa finisce soprattutto l’assessore competente. «Chiederemo in consiglio le dimissioni dell’assessore Alessandro Valleriani», conclude la nota, «e la creazione di una commissione speciale sui rifiuti». Sulla vicenda ieri è intervenuto anche il primo cittadino Andrea Scordella, che assalito dalle lamentele si è recato in diverse piazze e condomini per constatare di persone la situazione e che in un post pubblicato sui social ha voluto chiarito alcuni aspetti. «L’amministrazione comunale non ha dato nessun ordine di controlli a tappeto», ha ribadito, «ma ha solo pubblicato il nuovo regolamento di igiene urbana. Non si può accertare la non conformità della raccolta differenziata se non si è polizia locale o incaricato istruttore ambientale. Di certo non lo può fare un operatore di Diodoro Ecologia». Il problema dei rifiuti non raccolti ha interessato anche le vie d’accesso al parco marino a nord del torrente Cerrano, dove nei giorni scorsi c’erano diversi cassonetti straripanti di immondizia. (d.f.)
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