La minoranza: «I consigli di quartiere sono un bluff»

10 Novembre 2014

ROSETO. «I consigli di quartiere? Un bluff». È questa la convinzione di Michele Nuzzo, esponente dell’ex gruppo di maggioranza “Obiettivo comune”, ora passato all’opposizione. «I consigli di...

ROSETO. «I consigli di quartiere? Un bluff». È questa la convinzione di Michele Nuzzo, esponente dell’ex gruppo di maggioranza “Obiettivo comune”, ora passato all’opposizione. «I consigli di quartiere erano un punto importante del programma della coalizione», si legge in una nota, «erano stati sbandierati da tutte le forze che sostenevano Pavone, compresa la nostra lista civica, quindi istituirli avrebbe significato non solo attuare un punto qualificante del programma elettorale, ma, soprattutto, resuscitare uno strumento di dialogo democratico e di confronto costruttivo tra cittadini e amministrazione». Invece le cose sono andate diversamente, secondo Obiettivo comune, già al momento della composizione degli organismi, i cui componenti sarebbero stati nominati in base alla loro appartenenza politica. «Il risultato, ovviamente, è stato il mancato coinvolgimento e apporto dell’opposizione», scrive ancora Nuzzo, «e la riduzione di un organismo che avrebbe dovuto partecipare al governo del territorio prestando attenzione alla gestione dei servizi di base e alla persona, a mero contro altare autoreferenziale della giunta Pavone». Una considerazione amara, quella di Obiettivo comune, che sembra stridere con l’entusiasmo con cui gli attuali amministratori partecipano alle riunioni dei comitati. «Perché i presidenti dei consigli di quartiere non vengono invitati a riferire in consiglio comunale su quanto è stato fatto in questi tre anni e mezzo?», chiede Nuzzo. «Sarebbe veramente una risposta dovuta agli elettori che hanno creduto alle promesse elettorali».(f.ce.)

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