La minoranza: stangata fiscale anche sulle fasce più deboli
CAMPLI. Dopo l’approvazione delle aliquote delle nuove tasse comunali, arriva la protesta dell’opposizione. Secondo l’ex sindaco Gabriele Giovannini «gli aumenti Tasi sono spropositati e non trovano...
CAMPLI. Dopo l’approvazione delle aliquote delle nuove tasse comunali, arriva la protesta dell’opposizione. Secondo l’ex sindaco Gabriele Giovannini «gli aumenti Tasi sono spropositati e non trovano spiegazioni con la situazione di bilancio che la nuova amministrazione ha ereditato. Sull’abitazione principale sono andati oltre il limite di legge del 2,5 mentre sulle seconde case arriviamo ad una tassazione del 9,5 anche questa vicina al massimo del 10,6. Nei passati cinque anni avevamo al contrario tenuto per ben due anni consecutivi l’Imu su prime e seconde case al minimo, oggi la giunta Quaresimale fa il suo esordio con una vera e propria stangata per i camplesi senza nessun servizio in cambio». «Sul taglio della Tasi alle imprese che investono a Campli», aggiunge, «replichiamo che è solo uno spot in quanto nessun imprenditore investe in un territorio sapendo di avere un piccolo beneficio solo per due anni». «Hanno tassato tutti ed indistintamente», gli fa eco il consigliere Marino Fiorà, «ma soprattutto hanno colpito le fasce più deboli della popolazione. Infatti le detrazioni previste sulle prime case non incideranno sul novanta per cento dei camplesi. Dai nostri calcoli né i pensionati né gli operai camplesi avranno le minime riduzioni stabilite da Quaresimale e dall’assessore al bilancio Agostinelli». «Nessuna attenzione è stata riservata alle famiglie con disabili», aggiunge la consigliera Emanuela Tritella, «non era meglio destinare le poche detrazioni previste a quei nuclei familiari che vivono particolari situazioni di disagio? Anche su questo tema v’è stata poca attenzione mentre poteva essere un segnale da cogliere visto che la legge consentiva questa possibilità».

