La movida molesta diventa un caso politico

Alba, l’opposizione chiede la testa del vicesindaco: «Città fuori controllo». Crepa nella maggioranza
ALBA ADRIATICA. La movida molesta che sta mettendo sotto scacco le serate e le nottate estive di Alba Adriatica, con tanto di risse e di situazioni di degrado tra le vie della città, diventa un caso politico.
Lo fa soprattutto a causa della raccolta firme avviata nei giorni scorsi da parte di ristoratori, albergatori, balneatori, turisti e cittadini per chiedere controlli e rispetto delle regole, che ha di fatto aperto una discussione durissima nella località turistica. La petizione mostra infatti una chiara e forte spaccatura nel panorama imprenditoriale cittadino, tra due diverse idee di turismo - quello famigliare e quello dei giovanissimi - che si scontrano con forza.
Così nella riunione del consiglio comunale di venerdì sera, il gruppo di opposizione Città Viva è tornato a chiedere al sindaco Antonietta Casciotti di “licenziare” il suo vice Alessandra Ciccarelli, che è anche delegata alla sicurezza. «Alba è una città senza controllo. Non ci sono controlli negli appartamenti affittati ai giovanissimi e nelle agenzie immobiliari, mentre alcuni locali fanno quello che vogliono senza rispettare la normativa, sia sugli orari limite e sulle licenze, sia sulla vendita degli alcolici», dice Gianfranco Marconi a nome di Città Viva, continuando: «È vero che i vigili urbani non possono lavorare di sera perché senza armi in dotazione, ma di giorno potrebbero effettuare i controlli. Invece non si fa nulla, consentendo ogni eccesso alla marea di giovanissimi che invade la città. Sulla sicurezza si è fallito e anche su questo si è riusciti a spaccare la città e le imprese. Per questo chiediamo a gran voce che qualcuno si faccia da parte prima che alcuni settori di vitale importanza per il paese vengano definitivamente compromessi. Altrimenti deve essere il sindaco a dover rivedere la sua giunta».
Durante la riunione del consiglio comunale, che sul tema ha fatto registrare forti tensioni, un distinguo importante si è palesato nel gruppo di maggioranza, come ha segnalato la stessa Città Viva: quello di Alice Di Giacomo, che ha mostrato pubblicamente le proprie perplessità sulla questione, distinguendosi di fatto da giunta e gruppo di maggioranza che invece stavano facendo quadrato intorno a Ciccarelli e all’amministrazione. (l.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

