La neve blocca la manutenzione: gli impianti per ora non riaprono

6 Dicembre 2021

Il presidente della Provincia Di Bonaventura: «Impossibile partire il 15, speriamo a Natale» Nuova polemica con l’Asbuc: «Se la concessione fosse arrivata a marzo, ora nessun problema»

PIETRACAMELA. «Non riusciremo a riaprire gli impianti di Prati di Tivo per il 15 dicembre a causa del maltempo che impedisce lo svolgimento delle manutenzioni, ma faremo di tutto, condizioni meteorologiche permettendo, per riattivarle per Natale e per salvare la stagione invernale». Ad annunciarlo è il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura che interviene nuovamente sulla situazione della stazione sciistica.
Una riapertura attesa da tutti, ma che sembra essere sempre più incerta. Fino a un mese fa il problema era la mancanza della concessione dei terreni dove insistono gli impianti per la quale la stazione è stata chiusa dallo scorso inverno e che è stata risolta con un accordo temporaneo di sei mesi prorogabili di altri sei mesi tra l’amministrazione separata dei beni di uso civico (Asbuc) di Pietracamela e la Gran Sasso Teramano (Gst), la società pubblico-privata proprietaria delle attrezzature.
Ma ora il problema sono le manutenzioni: gli impianti per essere riattivati hanno necessità delle revisioni e dei collaudi, operazioni che in questi giorni sono difficili, se non impossibili da svolgere, a causa della prima spolverata di neve, delle basse temperature e del ghiaccio. «A 1.500 metri e con le attuali condizioni è difficile operare le manutenzioni», prosegue Di Bonaventura, «siamo pronti per farle, aspettiamo che torni il sole. La concessione dei terreni è stata rinnovata solo il 9 novembre scorso e avevamo preannunciato che ce l’avremmo fatta per il 15 dicembre se il tempo avesse retto». «Se quella concessione fosse stata data lo scorso marzo», rincara la dose, lanciando una stoccata all’Asbuc, «ora non ci sarebbero problemi: la cabinovia sarebbe stata aperta questa estate e noi avremmo potuto svolgere tutte le manutenzioni e le operazioni necessarie ed essere pronti per ripartire». Intanto nello scorso weekend ai Prati, dove c'è qualche centimetro di coltre bianca, le presenze sono state inferiori agli altri anni e si sono concentrate soprattutto nella domenica. "C’è un turismo da passeggiata e di passaggio, ma non quello come se fossero aperti gli impianti» hanno concluso alcuni operatori.
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