La partita si riapre anche per le nomine in Fondazione

27 Maggio 2016

TERAMO. La partita della ricomposizione politica della maggioranza si riapre anche sul tavolo della Fondazione Tercas, che ad aprile 2017 è chiamata a rinnovare il cda con il vicepresidente e tre...

TERAMO. La partita della ricomposizione politica della maggioranza si riapre anche sul tavolo della Fondazione Tercas, che ad aprile 2017 è chiamata a rinnovare il cda con il vicepresidente e tre consiglieri. Cariche che verranno individuate dal consiglio d'indirizzo dopo un bando.

Queste prospettive rendono più difficile la quadratura interna in alcuni gruppi consiliari con cui il sindaco sta dialogando per allargare la maggioranza. Non sfugge ad esempio, come ha ricordato il consigliere Raimondo Micheli di Fratelli d'Italia-An, che in passato l'uscita del suo gruppo dalla maggioranza si verificò subito dopo le nomine al consiglio di indirizzo della Fondazione. «Fu la goccia che fece traboccare il vaso», ricorda Micheli, «visto che noi abbiamo sempre garantito l'appoggio al sindaco che invece ci ha comunicato sempre a margine decisioni prese dall'alto. Nulla da dire sulla designazione e sul valore di Raffaele Falone, ma potevamo anche ragionare su nomi qualificati come quello di Giandonato Morra. Adesso si apre una fase nuova», ha detto Micheli, «noi non parliamo di poltrone, non ne vogliamo, ma per garbo istituzionale ascolteremo la proposta programmatica di Brucchi che ha operato quell'azzeramento che avevamo chiesto. Se non ci convincerà resteremo fuori dalla maggioranza». E sui rumors di uno strappo con Morra e della nascita di un suo raggruppamento con Mimmo Sbraccia, Micheli puntualizza: «Assolutamente no, resto in Fratelli d'Italia, per il momento».

Intanto anche il gruppo dei civici osserva con attenzione le scelte che la Fondazione sta operando finalizzate allo sviluppo del territorio (tradotto, la geografia dei contributi alle associazioni) e per il momento resta alla finestra. (m.d.t.)

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