La pediatra sul caso del bimbo «Noi volevamo ricoverarlo»

14 Giugno 2014

GIULIANOVA. «Il bambino è stato visitato immediatamente, nessuno ha mai detto alla madre che avrebbe dovuto aspettare il pediatra del turno successivo». Così il vice primario della pediatria di Sant’O...

GIULIANOVA. «Il bambino è stato visitato immediatamente, nessuno ha mai detto alla madre che avrebbe dovuto aspettare il pediatra del turno successivo». Così il vice primario della pediatria di Sant’Omero, Rita Capanna, torna sulla questione del bimbo di due anni trasportato dal pronto soccorso di Giulianova, dove il padre in un momento di disperazione ha rotto il vetro della porta scorrevole. «Ho visitato personalmente il piccolo, arrivato qui con un codice giallo e ho aspettato fino alle 20,45, oltre l’orario della fine del mio turno, per accertarmi che stesse bene». Il piccolo, per una caduta, era stato portato al pronto soccorso giuliese ma, dopo tre ore di attesa, si è deciso di trasportarlo in ambulanza a Sant’Omero. «Al bambino», continua la pediatra, «non è stato possibile eseguire la radiografia del cranio perché era molto agitato, ma non è stato rimandato a casa, anzi, abbiamo consigliato il ricovero, come facciamo sempre in casi di trauma cranico, per le 48 ore successive. La madre, però, ha firmato per le dimissioni e lo ha riportato a casa». (m.t.)