La piscina riaprirà al mattino Niente accordo sulle domeniche

13 Gennaio 2018

La società di nuoto si rende disponibile a firmare una convenzione con il Comune. Il vice sindaco: «È una soluzione tampone in attesa di quella definitiva, va trovata l’unanimità in maggioranza» 

GIULIANOVA. Già a metà della prossima settimana la piscina comunale potrebbe riprendere a funzionare anche di mattina. A darne notizia è la vice sindaco e assessore allo sport Nausicaa Cameli che fino a ieri ha dedicato tempo ed energie alla ricerca di una soluzione tampone per far tornare fruibile l’impianto nelle stesse condizioni dell’anno appena passato. «Abbiamo trovato la disponibilità da parte della società di nuoto che attualmente gestisce le corsie per i corsi pomeridiani», dice la Cameli, «secondo la convenzione, l’associazione garantisce una persona per il servizio di vigilanza della vasca in compresenza con i dipendenti pubblici». Il presidente della società agonistica è fuori città, ma al suo rientro firmerà la convenzione e poi gli uffici comunali attiveranno le pratiche per attivare la riapertura dell’impianto nelle ore mattutine.
Questa soluzione tampone dovrebbe essere a costo zero per le casse comunali. La convenzione infatti si basa su una sorta di scambio tra il privato che mette a disposizione una persona e l’ente che scalerà una parte del ricavato degli ingressi che dovevano essere girati al Comune. Prestissimo dunque i tanti utenti del nuoto libero potranno tornare in piscina, e anche gli utenti della terapia in acqua finalmente potranno riprendere gli allenamenti interrotti dal primo dell’anno. La soluzione però è parziale, nell’accordo infatti non è contemplata la riapertura domenicale. Per questo bisognerà attendere la tanto sospirata soluzione definitiva che dovrà naturalmente passare attraverso le scelte della politica. «Non sappiamo quanto potrà durare questa soluzione tampone», dice la vice sindaco Cameli, «per la soluzione definitiva infatti dobbiamo attendere una decisione unanime di tutta la maggioranza».
E potrebbero volerci i fatidici tempi biblici, vista l’attuale situazione fluida, con il sindaco sul punto di candidarsi per le elezioni politiche e gli screzi sempre più evidenti tra le varie componenti della coalizione. Dal canto suo il Pd ha espresso la propria posizione ufficiale attraverso un documento inviato per posta certificata al sindaco, alla vice sindaco e al dirigente, dichiarando la necessità di mantenere pubbliche le due corsie gestite dai dipendenti dell’ente nelle ore pomeridiane. Articolo 1 Mdp, per voce del capogruppo Valerio Rosci ha puntato l’attenzione sulla necessità di regolarizzare gli ingressi con un sistema informatizzato o tramite l’apposizione dei tornelli. «La privatizzazione del servizio non è mai stata sul tavolo», dice Nausicaa Cameli, «mentre l’obiettivo principale è sempre stato quello di trovare le risorse per creare un sistema di gestione degli ingressi, in modo da liberare dall'incombenza i nostri dipendenti».
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