«La pista ciclabile costiera è troppo stretta e incompleta»

6 Giugno 2020

«Ci sono difetti progettuali che hanno favorito, in larghi tratti, il rifacimento dei marciapiedi utilizzando il tramite della ciclo-pedonale, non adatto a una qualsiasi forma di cicloturismo. E...

«Ci sono difetti progettuali che hanno favorito, in larghi tratti, il rifacimento dei marciapiedi utilizzando il tramite della ciclo-pedonale, non adatto a una qualsiasi forma di cicloturismo. E mancano ancora due ponti importanti, che costringono a pedalare sulla statale 16 con tutte le conseguenze derivanti, mentre quelli realizzati in legno necessitano di manutenzione urgente. Con un tracciato quasi sempre molto stretto». È il giudizio del presidente regionale di Cna Turismo, Claudio Di Dionisio, accompagnatore ciclo-turistico, sullo stato attuale della pista ciclabile nel tratto teramano della costa abruzzese.
Di Dionisio ha ispezionato in sella alla sua bici tutto il tratto tra Martinsicuro e Silvi, descrivendolo in una nota. A Martinsicuro ha rilevato «una prima interruzione, che per circa 500 metri costringe ad andare sulla strada», poi tra Alba e Giulianova non ha trovato problemi fino al ponte sul fiume Tordino, «ben organizzato, ma con alcune tavole divelte che non lo rendono molto sicuro». A Cologna Spiaggia ha rilevato come «unico neo la dimensione della carreggiata che non supera il metro per ogni senso di marcia». A Roseto, Di Dionisio ha trovato una «interruzione totale in corrispondenza con il Vomano: il ponte finanziato con 2,4 milioni di euro non è ancora terminato e si è costretti a tornare sulla statale 16, per rientrare successivamente a Scerne di Pineto dopo circa 3 chilometri». A Pineto «dopo circa 5 chilometri la pista finisce: la strada mostra un segnale di divieto d'accesso e non si sa come procedere. Resto sul marciapiede in mezzo ai pedoni e dopo poche centinaia di metri riappare la pista». Descritta con entusiasmo «la parte più bella e intrigante di tutto il percorso nord del Bike to Coast», ovvero quella in pineta che porta alla Torre di Cerrano, Di Dionisio arriva nel territorio di Silvi Marina e rileva che la pista «nel centro di Silvi sparisce. Si percorre la strada comunale fra le auto, con forti rischi» E conclude: «Dopo il centro residenziale Le Dune, dopo essere rientrato sulla statale 16, di nuovo si interrompe in attesa della costruzione del ponte sul torrente Piomba, finanziato con 2 milioni di euro e ancora non completato».