La pista di atletica è deserta dopo i rincari

ROSETO. Erano già pochi i frequentatori della pista di atletica “Massi” della zona Orti (circa 150 in un anno) ma, con l’aumento dei prezzi (l’ingresso è passato da 0,55 centesimi a 2 euro), sono...
ROSETO. Erano già pochi i frequentatori della pista di atletica “Massi” della zona Orti (circa 150 in un anno) ma, con l’aumento dei prezzi (l’ingresso è passato da 0,55 centesimi a 2 euro), sono ancora di meno. I corridori che utilizzavano la pista, infatti, hanno denunciato l’ aumento dei prezzi per le entrate giornaliere ma anche per gli abbonamenti mensili, passati da 5,20 a ben 25 euro, e hanno chiesto di ripristinare il vecchio listino.
Le tariffe sono state aumentate da novembre, con l’approvazione della delibera di giunta in cui si adeguavano tutti i prezzi delle varie strutture (per il centro polivalente di via dei Pioppi, ad esempio, si è passati da zero a 20 euro l’ora), ma, per correre in tondo su una pista, anche 2 euro sono sembrati esagerati. Gli appassionati, infatti, si recavano lì per allenarsi, vista anche la possibilità di lasciare i propri oggetti negli spogliatoi e poi farsi una doccia a fine corsa.
«Molti adesso preferiscono andare a correre sul lungomare», ha affermato Luigi Chiodi, presidente di Ecologica G, la società sportiva che gestisce il campo di atletica, «In quattro mesi, cioè da quando è entrata la delibera, il campo ha incassato solo 50 euro per la pista. Altri 300 euro, invece, per l’allenamento nel campo dei Piccoli giallorossi». L’amministrazione comunale, tuttavia, fornisce un contributo mensile di mille euro (Iva inclusa e dunque ne rimangono circa 800 da poter utilizzare effettivamente) all’associazione sportiva che utilizza quei soldi per organizzare iniziative per le scuole, per i lavori di ristrutturazione e manutenzione e per il taglio dell’erba che, in estate, deve essere fatto almeno due volte a settimana (e ogni volta se ne vanno 30 euro di benzina per il tosaerba). (m.t.)
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