La polizia stradale ritrova un generatore rubato al Ruzzo
TERAMO. Ritrovato e restituito un generatore di corrente rubato al depuratore del Ruzzo a Teramo nel gennaio scorso.Il gruppo di continuità era stato ritrovato durante una perquisizione della polizia...
TERAMO. Ritrovato e restituito un generatore di corrente rubato al depuratore del Ruzzo a Teramo nel gennaio scorso.
Il gruppo di continuità era stato ritrovato durante una perquisizione della polizia stradale di Giulianova nell’abitazione di G.D’A. di Castellalto, durante la quale venne scoperto anche un notevole quantitativo di droga. L’uomo venne arrestato per la detenzione a fine di spaccio degli stupefacenti e denunciato per ricettazione. Il generatore, dissequestrato al termine del procedimento penale avviato dal pm Laura Colica, è stato riconsegnato ieri mattina dal vice ispettore Loris Cellini nelle mani del vicepresidente di Ruzzo Reti, Alessia Cognitti, e del dirigente del servizio fognatura e depurazione, Pierangelo Stirpe.
Ruzzo Reti ringrazia «il distaccamento di Giulianova della polizia stradale, coordinato dal comandante Antonello Giusti e diretto dal comandante provinciale Pietro Primi, per il recupero di un generatore che l’anno scorso, eludendo i sistemi di sorveglianza, era stato oggetto di un furto nella sede dell’impianto di depurazione di Teramo. Gli accertamenti, svolti dagli uomini della Polstrada di Giulianova, hanno permesso di individuare i responsabili del furto e di denunciarli alla Procura della Repubblica», si legge in una nota. Il generatore – dal valore di 6-700 euro – serviva al funzionamento del depuratore di Teramo ed era in un locale chiuso, in cui i ladri si sono introdotti di notte per smontarlo e portarlo via. Peraltro non è il primo furto di generatori di elettricità che subisce il Ruzzo, anche di maggiori dimensioni, nonostante le misure di sicurezza adottate.
LUTTO. Un grave lutto ha colpito il vice comandante della sezione della polizia stradale di Teramo, Antonio Bernardi. E’ infatti venuto a mancare il padre Giuseppe, all’età di 83 anni, per un improvviso arresto cardiaco. Viveva a Neviano, in provincia di Lecce. Lascia, oltre al sostituto commissario, la moglie e all’altro figlio Gabriele, sottufficiale dell’esercito in servizio a Ravenna. Alle condoglianze del questore, dei funzionari e di tutto il personale tutto si aggiungono quelle della redazione de Il Centro.
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