La protesta degli sfollati «Niente soldi per l’affitto»
Colleatterrato, riunione di un’ottantina di famiglie in “autonoma sistemazione” «Il Comune non paga e alcuni sono già stati cacciati di casa: andremo negli hotel»
TERAMO. Rischiano di perdere la casa per la seconda volta in un paio di mesi. Sono gli sfollati che hanno scelto “l’autonoma sistemazione” invece del soggiorno in hotel. E che ormai da tempo aspettalo la liquidazione delle somme per pagare l’affitto della casa in cui si sono sistemati dall’ordinanza di sgombero.
Proprio martedì sera si è tenuta a Colleatterrato una riunione fra un’ottantina di famiglie che hanno dovuto affittare una nuovo casa. Sono ex inquilini delle case Ater, ma non solo.
Sono accomunati dal fatto che non hanno ricevuto la somma per pagare l’affitto dal Comune. «La situazione è grave», raccontano gli sfollati, «non tutti hanno i soldi per anticipare le somme. In alcuni casi sono stati chiesti un paio di mesi di anticipo, oltre ad affitti che si aggirano in media sui 600 euro. Una famiglia che non pagava la pigione da due mesi è stata mandata via. Il proprietario, con tante scuse, ha detto che doveva farlo, visto che non pagavano l’affitto. E ora dormono in roulotte».
Nella riunione gli sfollati hanno deciso che aspetteranno tutta questa settimana, poi si recheranno in massa al Coc e chiederanno di andare a vivere in hotel. «Poi vedranno loro dove sistemarci», aggiungono, «d’altronde sono ritardi ingiustificabili. I soldi sono arrivati. C’è chi ci ha detto che il 4-5 febbraio i soldi ci sarebbero stati accreditati in banca. E non è stato fatto. Stamattina ci hanno detto che forse sarebbero arrivati la prossima settimana. L’assessore ci dice non prima del 15. Secondo noi rischiamo di non vederli prima della fine del mese. Ma allora altri avranno dovuto lasciare le case in affitto. Non tutti possono permettersi si sborsare 600 euro al mese, tanto più o meno si spende. Ricordiamo che molte famiglie all’Ater pagavano poco più di 100 euro al mese proprio perchè hanno un reddito basso. Tutti questi ritardi ci sembrano strani: gli altri Comuni pagano l’autonoma sistemazione puntualmente ogni mese. Qui a Teramo qualcuno ha ricevuto una somma il 27 dicembre, ma non tutti. Poi più nulla. E non è una giustificazione dire che qui siamo più sfollati, anche il Comune è più grande».
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