La Provincia alla Cisl: noi i soldi per le scuole li spendiamo tutti

28 Febbraio 2018

TERAMO. La Provincia non ha finanziamenti che giacciono inutilizzati per l’edilizia scolastica. L’ente di via Milli replica così al segretario della Filca Cisl Giancarlo De Sanctis che ha fatto uno...

TERAMO. La Provincia non ha finanziamenti che giacciono inutilizzati per l’edilizia scolastica. L’ente di via Milli replica così al segretario della Filca Cisl Giancarlo De Sanctis che ha fatto uno studio sui cantieri bloccati in tuttao il Teramano. Ci sarebbero 68 cantieri da attivare e 60 milioni a disposizione. Di questi la Provincia, secondo De Sanctis, avrebbe 12 milioni per aprire 8 cantieri.
«Forse c’è qualche disallineamento con le piattaforme nazionali che forniscono dati e cifre sulle opere pubbliche, cosa sempre possibile perchè gli aggiornamenti non sono in tempo reale, ma noi non abbiamo affatto opere ferme se si escludono un paio di interventi ancora in progettazione i cui finanziamenti, però, ci sono stati concessi solo nel 2017», afferma il presidente della Provincia, Renzo Di Sabatino, «fa bene De Santis a sollecitare gli enti per far partire gli interventi ma non si può fare in maniera generica; non è corretto perché induce più di un equivoco, non valorizza gli esempi virtuosi e la Provincia di Teramo può certamente essere annoverata fra questi».
«Siamo molto oltre i 12 milioni e li stiamo spendendo tutti mentre, non lo dimentichiamo, dal 2016 abbiamo dovuto garantire anche le decine di interventi in somma urgenza per i danni sisma», aggiunge il consigliere delegato all’edilizia scolastica, Mirko Rossi, «cifre, progettazioni e gare danno l’idea di un volume di lavoro portato a conclusione in tempi relativamente brevi considerato che ogni scuola, ogni struttura, ha una storia e una procedura autorizzativa a sé stante a seconda della tipologia di lavori e dell’ente erogante e che sui fondi sisma del 2009, in passato, si erano accumulati dei ritardi. Questa amministrazione, quindi, si è trovata a lavorare su un doppio binario: recuperare il tempo perso mentre doveva far fronte ai danni dei nuovi terremoti». La Provincia fornisce un elenco dei cantieri (lo pubblichiamo nell’articolo sotto).
Non solo. Fra il 2016 e il 2017 sono stati spesi (lavori fatti e ultimati) oltre un milione di somme urgenze post sisma; sempre nel 2017, 500mila euro per gli interventi atti all’ottenimento dei certificati antincendio (oggi ce l’hanno tutti gli istituti); altre 700mila euro di fondi propri vendita della caserma dei carabinieri sono stati investiti per gli studi di vulnerabilità sismica.
C’è poi la partita dei fondi che devono ancora arrivare: «2.115.080 per il Delfico di Teramo (il Miur ci ha comunicato ufficialmente il finanziamento ma bisogna aspettare che venga accreditato per avviare progettazione e gara); un ulteriore finanziamento di 2, 5 milioni sempre per il Delfico (aspettiamo la comunicazione ufficiale)», continua la nota della Provincia. E poi, col secondo piano stralcio sisma la Provincia ha chiesto 4 milioni per il liceo artistico, 2,8 per la struttura secondaria del “Comi” e 1,8 per il liceo scientifico Giulianova. Sul nuovo bilancio dell’ente, infine, sono stati stanziati 700 mila euro per lavori di manutenzione straordinaria: bisogna aspettare l’approvazione del bilancio 2018, entro marzo, e poi avviare progettazioni e procedure di gara. (a.f.)
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