La Provincia aumenta le entrate col recupero della Tefa

26 Settembre 2015

TERAMO. Riduzione della spesa per il personale, recupero dei costi di esercizio e maggiori entrate caratterizzano il bilancio previsionale 2015 della Provincia di Teramo, votato ieri in consiglio....

TERAMO. Riduzione della spesa per il personale, recupero dei costi di esercizio e maggiori entrate caratterizzano il bilancio previsionale 2015 della Provincia di Teramo, votato ieri in consiglio. Nel documento contabile da 141 milioni di euro complessivi, l'89% della spesa in conto capitale, pari a circa 42 milioni di euro, riguarda gli interventi sul territorio. Il restante 9,91% è rappresentato dagli investimenti sull’edilizia scolastica, per un importo di 4 milioni e 682mila euro. «Abbiamo trovato un ente con uno squilibrio cronico sulla parte corrente della spesa e decine di milioni di investimento, fermi, bloccati da mille problemi amministrativi o progettuali», ha dichiarato il presidente Renzo Di Sabatino, «oggi la spesa è in equilibrio grazie ad una puntuale stima delle entrate e una riduzione dei costi. Una decisa spending review che ha riguardato il patrimonio, le utenze, i costi per i servizi, per il personale e per la dirigenza che sono stati e sono oggetto continuo di monitoraggio e riduzione».

Sono aumentate le entrate, con un incremento di 3 milioni e 500mila euro, grazie al recupero della Tefa, un tributo per l’esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene dell’ambiente che i Comuni riscuotono per conto della Provincia, ma che non era mai stato monitorato. Sono stati recuperati i costi di esercizio, con 600mila euro in meno di costi vivi e due milioni e 730mila euro guadagnati con la rinegoziazione dei mutui mentre la spesa per il personale è diminuita di circa un milione rispetto al 2014. Al riguardo va anche ricordato che per il supposto trasferimento di personale e funzioni da Province a Comuni e Regione, da gennaio agli enti provinciali sono state tagliate del 50% le spese per i dipendenti, secondo quanto disposto dalla legge Delrio e dalla finanziaria, ma di fatto il passaggio non è ancora avvenuto. Proprio sulla base dei costi sostenuti per il personale delle funzioni, che non è più di competenza dell'ente provinciale, in bilancio ci sono oltre tre milioni e 800mila euro che Stato e Regione dovranno rimborsare alla Provincia. «Lavoro molto significativo è quello che ha riguardato l’impulso sulle opere pubbliche», ha ricordato Di Sabatino, con «circa 40 gare d’appalto da gennaio, più le decine di interventi dopo l’alluvione di marzo».

Chiara Di Giovannantonio

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