La Provincia dice no all’aumento dei pedaggi

14 Marzo 2018

TERAMO. Il consiglio provinciale, riunitosi ieri pomeriggio, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno contro l’aumento dei pedaggi sulle autostrade A24 e A25. Si trattava per la precisione di...

TERAMO. Il consiglio provinciale, riunitosi ieri pomeriggio, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno contro l’aumento dei pedaggi sulle autostrade A24 e A25. Si trattava per la precisione di una mozione a firma del capogruppo di “La casa dei Comuni”, il consigliere delegato alla viabilità Mauro Scarpantonio. Nel documento si ricorda come la Provincia di Teramo si sia già attivata in passato contro gli aumenti dei pedaggi su A24 e A25, ottenendo una decisione del Tar che dichiarava l’illegittimità dei rincari, poi riformata dal Consiglio di Stato.
La mozione continua: «I costi del pedaggio autostradale, ormai insostenibili, rischiano di compromettere in modo definitivo ogni misura concreta di contrasto allo spopolamento dei centri abitati e all’impoverimento del tessuto sociale ed economico dei nostri territori, già pesantemente indeboliti dalla crisi e dalla cronica mancanza di servizi ed infrastrutture fondamentali per la crescita e lo sviluppo. Pur avendo preso atto delle notizie relative alle possibili agevolazioni a favore dei “pendolari”, delle quali tuttavia non si conoscono ancora con precisione entità, destinatari e modalità di applicazione, è necessaria la sospensione dell’aumento del pedaggio e l’istituzione di un “tavolo istituzionale” teso a ridefinire l’atto di concessione autostradale con Strada dei Parchi Spa ».
La mozione dà mandato al presidente della Provincia «di invitare Strada dei Parchi spa e il ministero delle Infrastrutture per la sospensione immediata degli aumenti dei pedaggi condizionata all’apertura di un “Tavolo istituzionale” teso a ridefinire l’atto di concessione autostradale con Strada dei Parchi e gli accordi conseguenti affinché in particolare i pendolari e i cittadini tutti possano pagare una tariffa meno gravosa».