La pulizia dei fossi torna alla Provincia

Il Comune non ha i soldi per farli. Urgente intervenire sul Borsacchio: c’è rischio di esondazione
ROSETO. «Siamo riusciti a far tornare alla Provincia di Teramo la competenza per la pulizia dei vari fossi e torrenti presenti nel territorio del Comune di Roseto». E’ soddisfatto l’assessore alla manutenzione, Nicola Petrini, che, in seguito alla comunicazione della Provincia di Teramo nello scorso mese di settembre sul trasferimento, sotto forma di “silenzio-assenso”, delle funzioni in materia di “difesa del suolo e di risorse idriche” ai vari Comuni, ha contattato l’Anci Abruzzo segnalando la nota provinciale. I fossi che necessiterebbero di pulizia nel territorio del Comune di Roseto sono diversi, ma quello più urgente è senza dubbio il torrente Borsacchio, invaso dalla vegetazione. In una lettera indirizzata sia al presidente della Provincia sia al presidente vicario della giunta regionale, il sindaco Sabatino Di Girolamo invita la Provincia a intervenire al più presto. «Con riferimento specifico alla problematica della foce del torrente Borsacchio», scrive il sindaco, «quale autorità di protezione civile faccio presente che, per il permanere della competenza in materia in capo alla Provincia, non ho capacità finanziaria in bilancio per provvedere alla pulitura. Evidenzio che il torrente, in passato, è esondato, allagando la zona nord dell’abitato di Roseto e producendo gravi danni». Il ritorno della competenza alla Provincia dovrebbe sbloccare la situazione. Petrini sottolinea che «in base all’articolo 10 della legge regionale numero 32 del 20 ottobre 2015, infatti, il trasferimento di queste funzioni dalla Provincia al Comune presuppone anche il trasferimento delle risorse finanziarie per i vari lavori». L’Anci ha ribadito l’assoluta contrarietà del contenuto della nota provinciale, e di conseguenza la competenza per la pulizia dei vari fossi e dei torrenti, dunque, torna alla Provincia. ( l.v.)
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