La Regione all’Enel: non chiudete la stazione di teleconduzione

MONTORIO. Sul futuro della stazione di teleconduzione è intervenuta anche la Regione Abruzzo, che in una lettera inviata lo scorso 31 gennaio a Francesco Starace, amministratore delegato di Enel, ha...
MONTORIO. Sul futuro della stazione di teleconduzione è intervenuta anche la Regione Abruzzo, che in una lettera inviata lo scorso 31 gennaio a Francesco Starace, amministratore delegato di Enel, ha chiesto tutele per il presidio di Montorio.
A lanciare l’allarme era stata l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ennio Facciolini, che in un comunicato aveva espresso forte preoccupazione per la decisione, che Enel Green Power avrebbe preso, di togliere la postazione di viale Duca degli Abruzzi per spostarla a Napoli. Nella nota, a firma dell’ex presidente vicario Giovanni Lolli , viene ricordata la significativa presenza di Enel in Abruzzo, che «sfrutta in modo massiccio le risorse idriche del territorio regionale». Ma ciò che più preoccupa la Regione, che ribadisce la presenza lungo il fiume Vomano di alcuni degli impianti più importanti a livello nazionale, è la salvaguardia del posto di teleconduzione di Montorio, «uno dei cinque posti di tele conduzione nazionale per il controllo a distanza degli impianti idroelettrici di Enel con una competenza che si estende anche a Marche, Lazio, Molise e Sardegna e che ha compiti di gestione, monitoraggio, sinergia istituzionale in caso di calamità e garanzia del deflusso minimo vitale». Nella nota si sottolinea come la riorganizzazione indebolirebbe la regione, poiché il presidio di Montorio «riveste particolare rilevanza in ragione della sismicità del territorio che impone un rigoroso e costante monitoraggio delle dighe, degli sbarramenti e dei corsi d’acqua. Si corre il rischio di vedere delocalizzata una funzione preziosa per la sicurezza delle persone e degli insediamenti, anche in considerazione della presenza del bacino idrico del Gran Sasso». Da qui l’invito all’Enel a conservare il presidio di Montorio e a «condividere con le istituzioni locali le proprie iniziative per migliorare sempre più il servizio verso la comunità».
Intanto l’Enel avrebbe chiesto la disponibilità ai dipendenti a partire per Napoli già a partire dal mese di marzo.
Catia Di Luigi

