La Regione chiude la Veco, la Provincia tenta di salvarla

31 Maggio 2015

MARTINSICURO. Il destino di 85 famiglie appeso al provvedimento dirigenziale della Regione. Un atto con il quale è stato bloccato per due settimane lo stabilimento della Veco per problemi ambientali....

MARTINSICURO. Il destino di 85 famiglie appeso al provvedimento dirigenziale della Regione. Un atto con il quale è stato bloccato per due settimane lo stabilimento della Veco per problemi ambientali. Stop alla produzione e largo alla paura dei lavoratori. Paura che, prima o poi, i vertici aziendali si stanchino del tira e molla e decidano di delocalizzare o comunque di chiudere il presidio di Martinsicuro.

Per scongiurare questo rischio giovedì il presidente della Provincia, Renzo Di Sabatino, ha riunito a un tavolo sindacati, proprietà e amministrazione per vagliare possibili soluzioni. Secondo la proprietà, infatti, si tratta di «una sorta di accanimento» nei confronti della fonderia che «da anni investe per adeguare gli impianti alle norme in materia di sicurezza ambientale ed acustica». Una situazione confermata dai sindacati che chiedono «risposte concrete alle problematiche di carattere ambientale che hanno determinato la sospensione dell’attività produttiva». E’ stato sottoscritto un documento congiunto, inviato al presidente della giunta regionale, all’Arta e agli uffici regionali preposti ai controlli ambientali nel quale, fra le altre cose, si propone di «adottare un provvedimento provvisorio di riapertura» in attesa che venga definita la procedura dell’autorizzazione integrata ambientale. Fissato anche un incontro, che si terrà mercoledì alle 15, con l’assessore regionale alle attività produttive Giovanni Lolli per cercare di sbloccare una situazione che rischia di compromettere numerosi posti di lavoro. «Il mio impegno», osserva il sindaco Paolo Camaioni presente al tavolo insieme al consigliere Silvano Lupacchini, «pur nella necessità di contemperare l’esigenza di tutela della salute pubblica, quale massima autorità sanitaria locale, è volto alla prosecuzione dell’ attività della Veco, per salvaguardare la permanenza dei livelli produttivi ed occupazionali».

Sandro Di Stanislao

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