«La Regione ci aiuti a salvare il Mercatone»

18 Marzo 2015

Il sindaco di Pineto chiede un incontro immediato. 70 dipendenti in allarme per le voci di chiusura

PINETO. Dipendenti allarmati sul rischio chiusura de punto vendita del Mercatone Uno a Scerne di Pineto. Il sindaco Robert Verrocchio chiede un immediato incontro con la Regione. «Ieri ho parlato con il direttore della sede di Scerne del Mercatone», si legge in una nota del sindaco, «al quale ho detto che come Comune faremo quanto in nostro potere per evitare che si abbassino le serrande di un punto che tra occupati diretti e indotto dà lavoro a 70 famiglie del nostro territorio. Mi sono sentito anche con il vicepresidente della Regione Lolli che mi ha dato la sua disponibilità per un momento di confronto. Al momento la partita si gioca esclusivamente a livello nazionale, ed è per questo che è essenziale che la Regione faccia sentire il suo peso nella questione».

Le voci di una possibile chiusura della sede del Mercatone di Scerne, così come quella di Sambuceto, circolano da diverse settimane. Tanta la paura tra i dipendenti che potrebbero vedersi davanti lo spettro della disoccupazione. Uno di loro fa sapere che «dal prossimo 21 marzo, per circa un mese, inizierà una svendita promozionale della merce in magazzino. Ciò da un lato ci consola perché vedremo una ripresa delle vendite, ma dall altro ci apre il possibile scenario di una chiusura dello stabilimento». «Sono mesi che viviamo con l’incubo di rimanere senza un posto di lavoro», dice un altro dipendente, «la crisi c’è ma nessuno è intervenuto in tempo per capire cosa stava accadendo. Ora forse verremo smembrati e venduti a ditte esterne o forse andremo definitivamente a casa. Con i soldi ricavati dalle svendite speriamo che la ditta ci paghi gli stipendi». Un altro dipendente aggiunge: «Da diverso tempo stiamo facendo sacrifici per quella ditta che abbiamo sempre considerato come la nostra famiglia. Con il contratto di solidarietà abbiamo sempre fatto in modo di collaborare mantenendo inalterato il rapporto con una clientela che oggettivamente è scesa sempre di più».

Sull’argomento interviene anche il circolo Sel- Pineto che in una nota scrive: «Lavoreremo attraverso tutti i canali e i mezzi a disposizione per la salvaguardia dei posti di lavoro. Riteniamo molto positiva la richiesta avanzata dal movimento “Pineto Partecipattiva” di un consiglio comunale straordinario diretto ad interessare le istituzioni locali». Il parlamentare di Sel Gianni Melilla, in un’interrogazione al ministro del Lavoro, scrive: «Occorre salvaguardare tutti i posti di lavoro delle filiali abruzzesi dell'azienda e, dove possibile, attivare immediatamente le procedure per gli ammortizzatori sociali». (d.f.)

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