La Rete teramana dei servizi diventa modello per l’Abruzzo

1 Febbraio 2015

TERAMO. La "Rete Territoriale dei servizi", creata nel luglio del 2013 e coordinata dalla prefettura, diventa un modello di riferimento regionale. E' quanto emerso dall'incontro, presieduto dal vice...

TERAMO. La "Rete Territoriale dei servizi", creata nel luglio del 2013 e coordinata dalla prefettura, diventa un modello di riferimento regionale. E' quanto emerso dall'incontro, presieduto dal vice prefetto vicario Silvana D'Agostino, che è stato finalizzato ad illustrare ai rappresentanti di enti e uffici abruzzesi interessati i risultati dell'esperienza avviata nel Teramano poco più di un anno e mezzo fa. A formare la rete sono state tutte le realtà pubbliche e private che prestano servizi socio-assistenziali ai cittadini appertenenti a categorie deboli o svantaggiate come anziani, disabili, immigrati, minori e vittime di dipendenze varie. Il modello ha raccolto, nel corso dell'incontro tenuto in prefettura due giorni fa, unanimi apprezzamenti, tanto che è stato assunto come esempio da esportare a livello regionale. Le prefetture delle altre tre province, tenuto anche conto delle necessità del tribunale per i minorenni, insieme a rappresentanti di enti e organismi presenti alla riunione si faranno dunque promotrici della nascita di altrettante reti nei rispettivi territori. Sarà adottato lo stesso metodo utilizzato a Teramo, con la firma di un protocollo d'intesa che coinvolge tutti i soggetti interessati. Alla rete, attivata dalla prefettura, hanno aderito Provincia, Asl, tribunale e tribunale per i minorenni, ufficio scolastico provinciale, associazioni diocesane, comunità terapeutiche, nonché gli ordini professionali di psicologi, assistenti sociali, sociologi ed educatori professionali. (g.d.m.)