La riapertura di tutti i padiglioni permetterà di recuperare loculi

12 Aprile 2022

Per ora ne torneranno a disposizione 115, poi si potrà programmare l’ampliamento del camposanto Il presidente Team: «L’impianto di cremazione resta tra gli obiettivi ma il progetto va aggiornato»

TERAMO. La riapertura di tutti i padiglioni del cimitero monumentale di Cartecchio permetterà di recuperare 115 loculi da destinare alle esigenze della collettività; si procederà poi a una mappatura degli spazi che, per raggiunti limiti di tempo o altre ragioni, potranno essere liberati; e infine si programmeranno l'ampliamento del camposanto e la realizzazione dell'impianto crematorio. Sono i passi previsti dalla Team e dal Comune di Teramo per tamponare quella che è una situazione emergenziale su tutto il territorio comunale, ma che si sta provando a sanare un passo per volta.
Sabato altri quattro padiglioni del cimitero monumentale sono stati riaperti al pubblico ed entro la fine di maggio lo stesso sarà fatto con i tre mancanti. Il sisma del 2016 costrinse all'interdizione di otto padiglioni per via delle lesioni riportate e a distanza di sei anni si potrà tornare a mettere fiori e pregare dinanzi alle tombe senza limitazioni e senza la “scorta” della Protezione civile. L'intervento di riapertura è stato reso possibile grazie a fondi della Protezione civile, circa 750mila euro, e del Comune, circa 100mila. L'agibilità ripristinata, spiega il presidente della Team Sergio Saccomandi, avrà anche un significativo risvolto sulla capacità di accoglienza del cimitero teramano: «Nei padiglioni riaperti e di imminente riapertura potranno essere recuperati diversi loculi: si tratta di un lavoro che richiederà qualche tempo perché vanno fatti accertamenti sugli spazi occupati e sulle scadenze. Il nostro studio in tal senso, volto a capire le necessità reali del territorio e le capacità di accoglienza attuali di Cartecchio, è partito ma può essere perfezionato solo dopo aver del tutto riaperto i padiglioni». Una sorta di inventario sulla parte monumentale, che potrà dare il via alla valutazione dell'ampliamento del cimitero e della realizzazione di un impianto di cremazione.
Quest'ultimo sorgerebbe nell'area di Cartecchio ma il progetto, elaborato anni fa, va rivisto e aggiornato: «Si tratta di un progetto che è nell'agenda della Team, ma va attualizzato», chiarisce Saccomandi, «intendo sia in termini di necessità del territorio che di costi: questi in particolare vanno riallineati, con l'aumento che si è avuto negli ultimi anni. Ma anche sotto il profilo tecnologico va aggiornato, poiché ci sono stati progressi enormi. Di certo faremo uno studio di fattibilità che terrà conto di tutte queste componenti».
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