La Ruzzo Reti: «Abbiamo aiutato Pescara e ci accusano di aver creato il caso Silvi»

La presidente Cognitti: forniti all’Aca prima 100 e poi 60 litri al secondo ma di più non possiamo, penalizzeremmo ingiustamente i nostri comuni
TERAMO. C’è maretta nell’aria, anzi nell’acqua. L’emergenza idrica che ha colpito Silvi in questo agosto rovente ha coinvolto la Ruzzo Reti, che si è ritrovata nel mirino dell’Aca (l’acquedotto pescarese) e dell’Ersi (l’ente regionale per il servizio idrico), nonché a subire – al pari degli altri due enti interessati – le critiche feroci del sindaco di Silvi Andrea Scordella.
A chiarire come stanno le cose prova Alessia Cognitti, presidente della Ruzzo Reti, che dice al Centro: «Per Silvi siamo stati chiamati in causa impropriamente, non so perché il sindaco ci abbia tirato in ballo visto che quel territorio e le sue reti idriche sono fuori dalla nostra competenza. L'equivoco sorge dal fatto che a Pineto, anche se i cittadini pagano la bolletta al Ruzzo, gli impianti sono di proprietà a metà tra noi e l’Aca. Una situazione anomala, che noi abbiamo chiesto più volte di risolvere. Noi diamo all'Aca 27 litri al secondo a Pineto per rifornire la metà di quel comune e con loro c'è anche un contenzioso perché ci devono saldare 4-5 milioni di euro del passato. L'Aca a giugno ci ha chiesto di aumentare la fornitura di Pineto per dare acqua ad altre città, noi abbiamo risposto: “ora possiamo, ma se qui ci fosse un’emergenza ce la riprendiamo”. E questo è accaduto, ma solo in parte. Siamo arrivati a dare a Pescara 100 litri al secondo, poi ad agosto abbiamo avuto problemi al potabilizzatore e gliene abbiamo lasciati 60, quindi comunque più del doppio dell’acqua che davamo normalmente. È stata la prima volta che gli siamo andati in soccorso, è stato un caso eccezionale. Ma all’Aca non è andata bene, visto che – scorrettamente – hanno scritto ai loro sindaci che avevano problemi perché noi gli avevamo tolto l'acqua».
Cognitti ne ha anche per l'Ersi. «L’ente regionale è rimasto silente fino al 14 agosto», dice la presidente, «poi ci ha scritto dicendo in sintesi: “Se l'Aca vi chiede l'acqua siete obbligati a dargliela, perché l’acqua è di tutti”. Insomma, Ersi si è schierata completamente con Aca. Ma io perché devo far scontare ai miei comuni una problematica di altri? Così abbiamo risposto che non possiamo penalizzare il nostro territorio. Faccio notare che noi abbiamo una dispersione idrica del 27 per cento, frutto di pesanti investimenti, mentre l'Aca sta sul 50-60 per cento. Insomma, non è casuale se in alcune situazioni c'è chi regge e chi no. Noi», conclude Alessia Cognitti, «quest'estate nel nostro territorio abbiamo retto bene: Martinsicuro non ha avuto problemi, abbiamo dovuto fare delle turnazioni in Val Vibrata ma vera carenza idrica c’è stata solo in una parte di Sant'Egidio. Insomma, possiamo essere soddisfatti. Abbiamo le nostre criticità, possiamo certamente fare ancora meglio, ma non ci stiamo a passare per chi provoca problemi di cui sono evidentemente responsabili altri».
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