La sabbia della foce del Calvano per il ripascimento della spiaggia

Pineto, eliminati i massi per proteggere dalle mareggiate e ruspe al lavoro per i primi interventi Sopralluogo dell’assessore Dell’Orletta: «Subito 1.000 metri cubi per ripristinare l’arenile eroso»
PINETO. Ruspe in azione sulla spiaggia della costa nord di Pineto per l’avvio delle opere di ripascimento indispensabili per assicurare una stagione balneare senza rischi.
Nei giorni scorsi davanti ai lidi sono stati rimossi i massi di contenimento contro le mareggiate proprio per consentire ai balneatori di rendere fruibile la spiaggia già dal fine settimana. Ieri mattina l’assessore comunale al demanio Alberto Dell’Orletta insieme ad alcuni tecnici ha effettuato un sopralluogo davanti al litorale della pineta Catucci, una delle zone di Pineto più devastate dalle mareggiate. L’amministratore ha dichiarato: «A giorni partiranno i lavori di pulizia della foce del Calvano e contestualmente ci sarà l’estrazione della sabbia, circa 1.000 metri cubi, che verrà utilizzata per fare i primi ripristini necessari di sabbia nella zona. Contiamo anche sulla possibilità che si riesca a fare un cosiddetto “ripascimentone”, ossia una procedura seguita dalla Regione Abruzzo che ha individuato un sito di prelievo a Silvi sud che consentirebbe il recupero di circa 10mila metri cubi di sabbia destinata ad alimentare il litorale delle due città. Per il nulla osta mancano solo dei documenti che ci auguriamo arrivino in tempo».
L’assessore al demanio ha aggiunto: «L’anno scorso con un finanziamento di 100mila euro abbiamo recuperato 3.000 metri cubi di sabbia che sono attualmente in giacenza nella zona del quartiere dei Poeti lato mare e che serviranno come ripascimento di garanzia al fine di poter passare in tranquillità la prossima stagione estiva».
Per quanto riguarda la pulizia dell’alveo del torrente Calvano richiesta a gran voce dalla cittadinanza che vi abita vicino e nei giorni scorsi sollecitata anche dagli esponenti locali di Forza Italia Dell’Orletta ha spiegato: «I lavori spetterebbero alla Provincia di Teramo ma a causa delle tempistiche che ci impongono la risoluzione del problema prima dell’estate, provvediamo noi come Comune a ripulire dalla vegetazione spontanea il tratto che va dalla foce fino alla ferrovia, poi successivamente ci rivarremo sull’ente provinciale».
Se da una parte, dunque, questa estate si annuncia all’insegna dei ripascimenti, negli operatori turistici c’è la speranza che già dal prossimo settembre la Regione possa intervenire per sistemare le scogliere e i pennelli chiesti a gran voce anche dall’associazione albergatori e dai comitati cittadini.
Il titolare dell’hotel Abruzzo Bruno Scrivani a margine di un recente incontro con il sottosegretario regionale Umberto D’Annuntiis, a nome degli operatori, aveva chiesto subito i ripascimenti ma anche una successiva pianificazione delle opere antierosione della costa nord.
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