La scuola di Colleranesco non sarà pronta per settembre

26 Giugno 2018

Lo ha comunicato il sindaco ai dirigenti scolastici: serve una nuova autorizzazione del Genio civile Ritardi anche per la De Amicis, il perito non ha ancora depositato la relazione tecnica sulla stabilità

GIULIANOVA. La scuola primaria di Colleranesco non riaprirà in tempo per l’avvio del nuovo anno scolastico, mentre la relazione tecnica di Claudio Modena sulla sicurezza della De Amicis non è ancora arrivata in Comune. La notizia è stata resa nota da palazzo di città, con una nota in cui il sindaco Francesco Mastromauro fa un aggiornamento della situazione dopo aver incontrato le due dirigenti scolastiche degli istituti comprensivi cittadini Carmen Di Odoardo e Angela Pallini. «I lavori per l’adeguamento sismico della scuola di Colleranesco erano stati avviati e condotti con sollecitudine, tanto che la ditta incaricata lavorava anche il sabato», si legge in un comunicato stampa, «ma sono stati interrotti il 29 maggio scorso dal direttore dei lavori Paolo Nepa per la necessità di redigere una perizia di variante tecnica e strutturale, non prevista né prevedibile perché emersa in corso d'opera. Di conseguenza», continua Mastromauro, «sia Nepa che il progettista, Mario Malatesta, hanno dovuto approntare tutta la documentazione necessaria per la richiesta di una nuova autorizzazione sismica da avanzare al Genio civile di Teramo, necessaria per la prosecuzione dei lavori».
Ed ecco il problema; secondo i tecnici del Genio civile infatti, la procedura avviata si configura come una parziale sanatoria e pertanto, secondo quanto riferito dai tecnici comunali che si sono interfacciati con i loro omologhi, i tempi del rilascio potranno superare quasi sicuramente quelli di rito. Insomma i tempi si allungano e di conseguenza, a causa di questa situazione imprevista, l'ultimazione dei lavori non potrà aversi prima dell'inizio del nuovo anno scolastico. Durante la riunione con le dirigenti scolastiche, a cui hanno partecipato anche la vicesindaca Nausicaa Cameli e l’assessore ai lavori pubblici Gian Luigi Core, si è parlato inevitabilmente anche della scuola De Amicis e del suo futuro incerto. Non è infatti ancora arrivata in Comune la relazione commissionata a Modena, professore ordinario di Tecnica delle costruzioni dell’Università di Padova, per dirimere la questione del contrasto tra la perizia dei consulenti tecnici della Procura della Repubblica e quella dell'ingegner Ernesto Martegiani. «Il professor Modena, che pure ha acquisito gli atti ed eseguito un apposito sopralluogo», ha detto il sindaco, «ci ha spiegato, dopo essere stato sollecitato, che manca pochissimo per la consegna della relazione sulla “De Amicis”, la cui definitiva messa a punto ha richiesto ulteriore tempo per la necessità di definire alcune verifiche tecniche».
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