La scuola jolly nel parco fluviale: «È la soluzione possibile a breve»

2 Novembre 2024

D’Angelo punta sull’area vicino alla D’Alessandro, genitori e docenti insistono per il vecchio stadio D’Alberto: quello spazio al momento è indisponibile. Gatti: la Regione darà in concessione l’ex Utap

TERAMO . Lo spazio disponibile e adeguato è quello vicino alla D’Alessandro. Lì la Provincia collocherebbe la scuola jolly per risolvere l’emergenza Delfico. Docenti e genitori del convitto e liceo chiuso su disposizione della Procura per instabilità dello storico edificio di piazza Dante, insistono per l’area del vecchio stadio comunale e per l’ex Utap a ridosso della palestra Mazzini, in via Di Paolantonio. Il confronto sulle soluzioni per garantire una sede stabile e unitaria a 1.200 studenti sfrattati a inizio ottobre dal complesso in centro storico si è acceso nella riunione convocata dal presidente dell’amministrazione provinciale Camillo D’Angelo. I ricorsi per il dissequestro del Delfico faranno il loro corso: quello in Cassazione è già partito, mentre quello alla Procura sarà inoltrato entro martedì,essendo conclusi i rilievi tecnici da parte del pool di professionisti incaricato dalla Provincia. Nel frattempo proseguono i lavori per l’adeguamento degli spazi agli istituti Pascal e Forti e nell’ex sede del Consorzio agrario destinati ad accogliere temporaneamente gli studenti. Il nodo da sciogliere, però, resta quello dell’area in cui allestire la scuola jolly.
Dove c’è spazio
D’Angelo ha messo sul tavolo le uniche ipotesi percorribili legate alle aree rese immediatamente disponibili dal Comune. La zona più indicata per dimensioni e prossimità al centro sarebbe il tratto di parco fluviale del Vezzola che dalla scuola D’Alessandro si sviluppa fin sotto ponte San Ferdinando. «È il sito più idoneo per realizzare un polo che abbia un edificio scolastico capace di accogliere trenta classi», evidenzia, «e una struttura ricettiva con 60 camere e mensa per i convittori». L’unica alternativa possibile è spostare il blocco con alloggi e refettorio nello spazio a ridosso della palestra San Gabriele sotto l’omonimo ponte. «Non appena riceveremo l’autorizzazione da parte del Comune potremmo avviare i lavori necessari», puntualizza il presidente, «e avere la struttura disponibile nel giro di quattro mesi al massimo». D’Angelo tiene anche a precisare che il complesso da utilizzare non solo per il Delfico, ma a rotazione per tutte le altre scuole che andranno sottoposte a interventi di consolidamento antisismico con il conseguente trasferimento degli studenti, non sarà un modulo provvisorio di vecchia concezione. «Si tratterà di una struttura con telaio in acciaio Corten», fa rilevare, «all’avanguardia per accorgimenti tecnologici ed efficienza energetica»
il no di docenti e genitori
Questa soluzione, però, ha suscitato forte contrarietà nel corso della riunione. Docenti e genitori hanno insistito per allestire la scuola jolly nel vecchio stadio o all’ex Utap. Quest’ultimo spazio a breve sarà messo a disposizione dalla Regione. Lo ha annunciato durante l’incontro il consigliere Paolo Gatti, garantendo che la giunta è pronta ad approvare il provvedimento per la concessione in comodato dell’area. Per D’Angelo, però, questa non avrebbe l’estensione sufficiente ad accogliere il blocco del Delfico. Sul vecchio stadio, adeguatamente ampio, grava l’indisponibilità dichiarata dal Comune. Il sindaco Gianguido D’Alberto, anche lui presente all’incontro, ha rilevato che per quello spazio c’è un finanziamento di 12,5 milioni per un intervento di riqualificazione urbana che prevede anche l’apertura di un parcheggio sotterraneo. Un ulteriore ostacolo sarebbe rappresentato dall’imminente avvio del cantiere per il recupero della scuola San Giuseppe che confina con il vecchio stadio. D’Alberto si è detto comunque disponibile a verificare la possibilità di congelare la riqualificazione del campo e i relativi fondi in attesa dei responsi sui ricorsi.
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