La settimana corta parte lunedì
Scattano i nuovi orari alla De Amicis e a Colleranesco, ma la protesta non si placa
GIULIANOVA. Partirà lunedì prossimo la settimana corta alle elementari De Amicis e Colleranesco. Dopo la riunione informativa con i rappresentanti di classe di mercoledì pomeriggio, ieri mattina gli alunni hanno ricevuto un modulo con la comunicazione dei nuovi orari: alla De Amicis dal lunedì al giovedì si farà 8.20-13.20 mentre il venerdì 8.20-15.50 con due pause previste nell’arco della giornata ossia dalle 10.15 alle 10.30 e dalle 12.20 alle 12.25; il venerdì, invece, la pausa pranzo sarà effettuata dalle 13.20 alle 13.50. Un esperto nutrizionista ha poi indicato ai genitori il pasto ideale da far portare ai bambini (che mangeranno sui banchi, visto che alla De Amicis non c’è la mensa), cioè insalate di riso, farro e frutta, da portare in una borsa termica. A Colleranesco, invece, si osserverà dal lunedì al giovedì l’orario 8-13.30 e il venerdì 8-13. Niente preavviso di 5 giorni come prevede la normativa, dunque, e già molti genitori sono sul piede di guerra, intenzionati a non firmare il modulo che hanno riportato i propri figli. «Visto che la preside è tanto attenta ai bisogni educativi dei nostri figli», ha raccontato una mamma, «perché ieri mattina non si è preoccupata di far pulire i bagni? L’acqua, infatti, non era ancora tornata e mia figlia, come gli altri bambini, è stata costretta a andare in bagno con l’odore nauseante dei rifiuti organici stagnanti del giorno prima. Io la comunicazione non la firmo». In risposta alla lettera inviata dai genitori favorevoli alla settimana corta, poi, che accusavano quelli contrari di aver infangato il nome della scuola e della preside Carmen Di Odoardo, i contrari, già firmatari di un ricorso al Tar, hanno inviato una nota. «Il problema», spiegano i genitori firmatari, «sta nel mancato rispetto dei diritti dei genitori da parte dell’Istituto comprensivo I. Al di là della polemica pro o contro la settimana corta, quello che va sottolineato sono i principi di legalità e trasparenza, concetti trascurati dall’Istituto comprensivo I di Giulianova in molti passaggi che ci hanno condotti fin qui: omissione nel piano di offerta formativa del nuovo orario, negando alle famiglie il diritto e la libertà di scegliere l’organizzazione migliore per il proprio figlio; cambiamento dell’orario in corso d’anno; tavoli di lavoro richiesti davanti a Massimiliano Nardocci (dirigente dell’ufficio scolastico provinciale, ndc) e mai concessi; alle famiglie non sono stati neppure concessi i 5 giorni di preavviso per organizzare l’imminente cambiamento, visto che la comunicazione è arrivata alle famiglie il 4 di febbraio».(m.t.)
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