La sezione Cai di Isola compie cento anni

Nacque nel 1921 su iniziativa del sindaco, fu ricostituita nell’87. In programma una serie di eventi
ISOLA DEL GRAN SASSO. La sezione del Cai di Isola del Gran Sasso compie il centenario dalla sua nascita. Era il 1921 quando il Club alpino prese vita ai piedi del Gran Sasso grazie all’iniziativa dell’allora sindaco Nicola D’Arcangelo, del docente Pietro Verrua e del parroco don Eusanio Di Nicola. Da subito fu riconosciuta quarta sezione in Abruzzo dopo quelle di Chieti, L’Aquila e Teramo. Una storia gloriosa per un’istituzione che ancora oggi prosegue con gli stessi ideali, valori e lo spirito dei suoi fondatori e conta 260 soci iscritti, 130 a Isola e 130 nella sottosezione di Pietracamela. «L’essere riusciti a portare il Club alpino, associazione fortemente elitaria e di estrazione cittadina, in uno sperduto comune dell’Appennino abruzzese raccogliendo ottanta soci, ebbe del miracoloso», racconta lo storico Silvio Di Eleonora, «lo scopo era quello di far circolare il nome di Isola negli ambienti alpinistici nazionali e di creare un gruppo di alpinisti locali che avrebbero reperito itinerari ed esplorato alpinisticamente il territorio. L’amministrazione di D’Arcangelo avrebbe provveduto a sollecitare la realizzazione di una rete stradale e a favorire la creazione di strutture ricettive. Ma il sogno di quel “piccolo grande uomo” si infranse contro gli scogli della politica». D’Arcangelo, antifascista, nel 1922 fu costretto a dimettersi e nel 1923 la sezione cessò l’attività.
Il club sopravvisse dopo il '45 ufficiosamente come sottosezione di Teramo, fino a quando alcuni giovani isolani crearono negli anni '70 il Gai – Gruppo alpinisti isolani – e ripresero in mano le attività. Nel 1987 la sezione fu ricostruita e fu ristrutturato il vecchio rifugio al Vaduccio intitolato a D'Arcangelo. «Riprendeva così a Isola una storia, a dire il vero, mai interrotta», prosegue Di Eleonora, «e sotto la guida dei presidenti Antonio Mascitti, Luigi Cervella, Erardo Colantoni e Luigi Possenti e grazie all'impegno dei soci, la sezione ha continuato a svolgere la funzione di educazione all’ambiente e alla cultura della montagna». In occasione del centenario sono previste diverse iniziative. «Apporremo la nuova targa con il nuovo logo del centenario», fa sapere il direttivo, «presenteremo un libro, una mostra fotografica e promuoveremo una giornata sul Gran Sasso alla conquista di più cime oltre a portare avanti con passione il nostro impegno di cura della montagna che tanto amiamo».
Adele Di Feliciantonio
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

