La sosta selvaggia dentro la Ztl ora fa litigare i commercianti

16 Aprile 2015

Via Irelli, esercenti denunciano: «Nostri colleghi lasciano sempre l’auto oltre gli orari consentiti e nessuno li multa, hanno un permesso speciale?». Il Comune: «No, regole uguali per tutti»

TERAMO. Sono indignati e si dichiarano pronti a dare battaglia con ogni mezzo alcuni commercianti delle attività limitrofe al varco video-sorvegliato di via Irelli che si ritengono penalizzati dall’atteggiamento impunito di colleghi che lasciano in sosta le autovetture per giorni interi davanti ai loro negozi senza ricevere sanzioni. «Quando segnaliamo ai vigili le auto in sosta perenne di alcuni commercianti oltre gli orari consentiti», spiegano i titolari di alcune attività, «ci sentiamo rispondere che non possono multare, perché tanto c’è la telecamera ad immortalare trasgressioni in entrata e in uscita». Resta il fatto che le vetture rimangono parcheggiate per tutta la durata delle attività lavorative e i colleghi “corretti”, cioè quelli che pagano i parcheggi fuori dall’area delimitata dalla Ztl, ritengono improbabile che i furbetti possano pagare una sanzione al giorno. Da qui il dubbio: «Riteniamo che ci siano commercianti di serie A in possesso di autorizzazioni privilegiate ed estese, e altri di serie B», sostengono gli esercenti, che si dichiarano doppiamente beffati da una sosta selvaggia che spesso impedisce loro anche l’accesso ai magazzini. «I vigili non multano, i commercianti non rispettano gli orari di ingresso e uscita e “pochi fessi” pagano il parcheggio fuori dalla Ztl».

Quei commercianti che speravano davvero in un giro di vite dal 1° marzo, quando entrarono in vigore le telecamere, non ci stanno più e adesso si dicono pronti ad andare a fondo per stanare furbizie. «Chiameremo Striscia la Notizia e le Iene. E’ inaccettabile osservare che le regole valgono solo per qualcuno. Vogliamo capire se ci sono privilegi, oppure se chi dovrebbe sanzionare non fa il suo dovere».

Il responsabile dell’ufficio traffico, Pierluigi Manetta, interpellato sul problema ha ribadito che orari e criteri certi sono stati fissati per tutti e che in genere per i commercianti ci sono quattro fasce stabilite per l’ingresso e l’uscita in ztl: 6-10, 12.30 -13.30, 15.30-16.30 e infine 19.30-20.30. «Certo«, dice, «ci sono delle eccezioni. Ad esempio ai titolari di attività di merci deperibili, dunque alimenti, o attività che fanno catering tipo il Grande Italia o il Des Artistes sono rilasciate autorizzazioni di ingresso in Ztl valide dalle 5 alle 22, ma la sosta delle auto consentita è la stessa per tutti: al massimo 30 minuti. Solo i residenti o i dimoranti hanno concessioni di sosta più estese, per i commercianti la mezz’ora è valida per tutti. Ogni contrassegno rilasciato ha un codice e una fascia di colore diverso assimilabile a criteri autorizzativi diversificati».

Alcuni furbetti espongono male il contrassegno in modo da impedirne la leggibilità. «In ogni caso», puntualizza Manetta, «questi comportamenti sono sanzionabili da regolamento, così come l’esposizione non corretta. Non esistono privilegi, gli agenti hanno tutti gli strumenti per multare i furbetti».

Marianna De Troia

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