La Team tutta pubblica può gestire anche l’acqua

Adeguato lo statuto con l’inserimento della gestione del servizio idrico D’Alberto: «Non è una sfida alla Ruzzo Reti, vogliamo ampliare gli orizzonti»
TERAMO. La nuova Team allarga i suoi orizzonti e guarda oltre il settore rifiuti. La società del Comune, diventata completamente pubblica, punta ad ampliare i servizi sul territorio e all'interno dello statuto parla anche di “gestione del servizio idrico formato dall’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione, accumulo e distribuzione di acqua ad usi civili e industriali, di fognatura e depurazione delle acque reflue nonché l’amministrazione e la gestione integrata delle reti, degli impianti e delle altre dotazioni patrimoniali destinati all’esercizio del servizio idrico integrato”. L’acqua, il bene pubblico per eccellenza, gestito dal Ruzzo, potrebbe entrare in un futuro non troppo lontano fra i servizi della Team. Una mira espansionistica? Di certo una possibilità per la nuova società: nel 2023 scadrà l'affidamento della gestione idrica alla Ruzzo Reti e non è detto che altre società, a questo punto anche la Team, non possano concorrere per prenderne il posto.
Il sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto si muove con cautela, esclude una “corsa all'acqua”, ma parla di chiara volontà di potenziare la in house tornando a bacchettare il Ruzzo. «Il servizio idrico per Team è una novità, ma non si tratta di una sfida alla Ruzzo Reti: abbiamo delineato uno statuto che possa essere all'altezza di una città capoluogo», spiega D'Alberto, «c'è contiguità fra il tema dell'acqua e i rifiuti e questa introduzione apre a prospettive che possono rendere Team soggetto di riferimento su molteplici servizi pubblici, dunque anche l'acqua, su un territorio più ampio». D'Alberto non si sbilancia sul futuro del servizio idrico locale e non fa previsioni sul 2023, ma insiste sul cambio di rotta che l'attuale società acquedottistica deve attuare: «La priorità in questa fase è riportare la Ruzzo Reti su una giusta direzione: va fatto un serio piano di risanamento che ottimizzi i costi e non abbia ulteriori ricadute sui cittadini. Questo per far sì che la società arrivi alla scadenza del 2023 con le carte in regola per non perdere la gestione dell'acqua».
Intanto martedì il cda della Team ha recepito l’esito del consiglio comunale che ha definito il passaggio della società da mista a pubblica, con l'approvazione dello statuto definito in una nota «denso e importante».
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