La Teramo del futuro in 120 progetti

Sono quelli presentati al Comune per i finanziamenti comunitari, l’università rilancia la cabinovia tra il centro e Colleparco
TERAMO. Una città smart, sempre più orientata alla mobilità sostenibile e che attraverso la riqualificazione e rifunzionalizzazione delle strutture presenti sul territorio sia in grado di affrontare le sfide del futuro e riappropriarsi a pieno titolo del suo ruolo di capoluogo di provincia.
È la Teramo che viene fuori dalle 120 schede arrivate fino ad oggi su "Ideateramo.it", il contenitore virtuale promosso dal Comune per raccogliere tutte quelle idee progettuali che potrebbero essere proposte a finanziamento nell'ambito del Recovery e degli altri strumenti di finanze agevolata, e all'interno delle quale l'università di Teramo è tornata a proporre il progetto della cabinovia per collegare il centro al campus di Colleparco. Progetto presentato nell'ambito della macroarea relativa alle infrastrutture per una mobilità sostenibile e che prevede una stazione a valle nella zona “villa comunale, Ipogeo, pinacoteca”, o arretrata nella zona di Ponte San Francesco, e una stazione a monte in una zona del campus universitario funzionale per l’intera zona di Colleparco e Coste Sant’Agostino. Nella stessa macroarea sono state presentate da comitati, istituzioni, associazioni e cittadini ben 27 idee progettuali, anche se a fare la parte del leone è stata, almeno fino ad oggi, la macroarea dedicata alla digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura che conta ben 38 schede progettuali che vanno da diverse proposte per la digitalizzazione della pubblica amministrazione al completamento del recupero dell'ex manicomio, passando per il festival della comunicazione fino a un'idea progettuale per incentivare l'economia locale, aumentare il fatturato delle imprese e il Pil locale.
Un buon riscontro si è registrato anche per la macroarea relativa alla rivoluzione verde e alla transizione ecologica, con 21 ipotesi progettuali e per quella dedicata all'inclusione e coesione, con 19 schede. Meno sentiti, fino ad oggi, i temi dell'istruzione e ricerca e quello della salute, con le due macroaree dove sono state presentate rispettivamente 10 e quattro schede. Tra queste ultime una relativa alla proposta di riattivare il centro iperbarico di Sant'Atto. «Tra le idee progettuali arrivate ce ne sono tantissime che interessano il parco fluviale», evidenzia l'assessore Antonio Filipponi, «e tante sono quelle presentate dagli enti come quello della realizzazione di una viabilità di accesso e dei parcheggi della nuova sede dell'Izs o il progetto della cabinovia presentato dall'università. Tanto spazio è stato dedicato anche allo sport, con diversi progetti che insistono sul parco fluviale, così come sono arrivati progetti di valorizzazione del patrimonio archeologico». Idee che adesso saranno sviluppate nei tavolo tecnici che prenderanno il via già nella giornata di giovedì, in modalità ibrida, al Parco della Scienza.
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