La Tercoop chiede piazza Dante Il sindaco: «Ipotesi prematura»

TERAMO. La Tercoop chiede la gestione per quattro anni del piano a raso di piazza Dante. E lo fa con una lettera al sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto e alla giunta a firma di tutti i soci della...
TERAMO. La Tercoop chiede la gestione per quattro anni del piano a raso di piazza Dante. E lo fa con una lettera al sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto e alla giunta a firma di tutti i soci della cooperativa e del presidente Leo Iachini. Nei giorni scorsi il primo cittadino ha spiegato che l'attuale gestore del parcheggio a raso ha già da tempo raggiunto il riequilibrio finanziario e che ora è il Comune a dover ottenere introiti dagli stalli a pagamento. Il piano di studio commissionato dall'ente parla di un riequilibrio già al 31 dicembre 2019. Un accertamento che ha spinto D'Alberto a rimettere sul tavolo la questione di piazza Dante sia sotto il profilo della gestione del parcheggio che del più complessivo futuro di un'area che non ha esitato a definire «sventrata in modo irrimediabile e inutile», criticando le scelte fatte a fine anni '90. Entro dicembre 2021 il Comune intende riscrivere il destino della piazza e nei prossimi giorni si aprirà un confronto con l'attuale gestore. Parte dei 105 parcheggi probabilmente resteranno, ma non tutti. L'obiettivo è di «riconnettere l'area col resto della città» ha detto il sindaco.
Alla luce di queste novità, la Tercoop si è fatta avanti chiedendo di poter subentrare nella gestione dei parcheggi a raso. «Considerato che alla Tercoop negli ultimi dieci anni sono stati sottratti 30 stalli a titolo definitivo e un'altra miriade di stalli a titolo provvisorio, causando una perdita di ricavi che ammonta a quasi un milione di euro e pesanti penalizzazioni salariali per il personale, chiediamo di poter gestire il piano a raso di piazza Dante per i prossimi quattro anni permettendo un recupero complessivo di circa 600mila euro. Questo consentirebbe di estinguere il contenzioso legale in corso e i lavoratori avrebbero la possibilità di recuperare almeno in parte ciò che gli è stato ingiustamente tolto. La Tercoop si impegnerebbe a salvaguardare i posti di lavoro attuali», si legge nella lettera della cooperativa inviata al sindaco.
Quest'ultimo, interpellato sul punto, non ritiene che l'argomento possa essere trattato ad oggi in questi termini. Ci sono dei «passaggi ancora da definire con l'attuale gestore, ci sono scelte e pianificazioni da fare sull'area, c'è un discorso ampio tutto da scrivere: ipotesi simili sono al momento premature anche nella trattazione», spiega D'Alberto. (v.m.)
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