La Tercoop e gli “abbottados” stringono Brucchi d’assedio

TERAMO. Il consiglio comunale sul bilancio è stato caratterizzato anche da proteste fuori dall'aula. Ne sono stati protagonisti gli operatori della Tercoop, sempre alle prese con le incertezze sulla...
TERAMO. Il consiglio comunale sul bilancio è stato caratterizzato anche da proteste fuori dall'aula. Ne sono stati protagonisti gli operatori della Tercoop, sempre alle prese con le incertezze sulla gestione futura dei parcheggi a pagamento, e in tono minore i cosiddetti "abbottados", arrivati a ranghi ridotti sotto la loggia del municipio per invitare il sindaco alle dimissioni.
La rappresentanza della cooperativa che si occupa delle strisce blu, guidata dal presidente Leo Iachini, si è presentati in aula con tanto di cartelli per rilanciare la propria proposta che, in vista del riaffidamento del servizio per la sosta a pagamento in centro, eviterebbe ai soci di perdere il lavoro. Oltre alla gestione dei parcheggi i soci fornirebbero altre prestazioni all'ente, come cura del verde, della segnaletica e dei bagni pubblici, rinunciando agli utili derivanti dalla loro attività. Qualche giorno fa Brucchi aveva ritenuto il progetto non accoglibile, ma ieri ha corretto il tiro. «Mi sono espresso male», ha ammesso durante il colloquio con gli operatori, «la vostra proposta è fattibile, ma va approfondita». In ogni caso il progetto andrà sottoposto a gara d'appalto. «Prendiamo atto della nuova posizione del sindaco», ha osservato Iachini, «e restiamo in attesa di essere convocati per i chiarimenti necessari».
Molto più breve è stata la contestazione organizzata dagli "abbottados", tra i quali l'ex consigliere comunale Valdo Di Bonaventura e l'ex segretario di circolo del Pd Mirko De Berardinis. La protesta lanciata su Facebook al grido: "Te ne vai o no?" rivolto al sindaco si è spenta in pochi minuti. Brucchi si è fermato un attimo tra loro e sorridendo ha detto: «Non me ne vado».
Tensione è stata creata da un uomo con problemi di salute che, per avere un alloggio popolare, ha minacciato di buttarsi dall'ultimo piano nell'androne del municipio. Il sindaco ha tentato di dissuaderlo ma per fermarlo sono dovuti intervenire vigili urbani, poliziotti e carabinieri. (g.d.m.)
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