La Tercoop fa ricorso al Tar È un’altra grana per D’Alberto

La società vuole far annullare il bando dei parcheggi: per il sindaco è l’ennesima eredità difficile Il commissario Pizzi se ne va e rivendica: «Ho ridotto l’anticipazione di cassa da 11,7 a 4,6 milioni»
TERAMO. Il commissario straordinario Luigi Pizzi lascia Teramo dopo sette mesi, il sindaco Gianguido D’Alberto entra nei suoi pieni poteri. Un passaggio solo formale, quello avvenuto ieri mattina nella sede municipale di via Carducci? No, perché da ieri è ricominciata un’amministrazione politica della cosa pubblica a Teramo. E un’amministrazione politica, di qualunque colore sia, è molto diversa da qualsiasi amministrazione commissariale.
Pizzi si è congedato rivendicando la bontà del proprio lavoro. «La gestione commissariale», ha detto, «checché se ne dica ha fatto il proprio dovere e anche di più. Lascio una situazione ancora difficile ma alcuni aspetti sono nettamente migliorati. L’anticipazione di cassa al 7 dicembre era di 11,7 milioni, oggi è scesa a 4,6 milioni. E il disavanzo si va riducendo, la prossima amministrazione dovrà far tornare il segno più».
Tuttavia il lavoro di messa in ordine dei conti ha comportato una serie di non-decisioni che mettono in mano a D’Alberto problemi tremendi da affrontare subito. Dall’organizzazione (in grave ritardo, come leggete altrove) della Coppa Interamnia alle manutenzioni ai minimi termini, dalle piscine e il palazzetto chiusi al taglio dell’assistenza ai disabili. Il sindaco lo sa bene: «La fase commissariale ha puntato sul miglioramento dei conti ma ha lasciato una serie di decisioni da prendere, che ora deve prendere la politica. Ora lavoreremo sul bilancio per liberare risorse, è difficile oggi stabilire una priorità perché i problemi sono talmente tanti... ma il ripristino dell’assistenza piena ai disabili è una priorità assoluta, anche più delle manutenzioni».
RICORSO TERCOOP. A proposito di grane, ieri se n’è aggiunta un’altra (peraltro annunciata). La Tercoop, la cooperativa sociale che gestisce i parcheggi a pagamento in centro, ha annunciato in una nota di aver presentato ricorso al Tar contro il bando del Comune che mira a rinnovare la gestione delle aree di sosta. «Il Comune di Teramo ha tenuto nel cassetto per oltre quattro anni progetti e studi di fattibilità della Tercoop che garantivano all'ente la massima convenienza economica, sociale e occupazionale dalla gestione dei parcheggi a pagamento. L'ultima proposta di contratto misto consegnata il 22 novembre 2017, “l'amministrazione aveva facoltà, ossia era libera, di prenderla in considerazione", come confermato in una relazione firmata da 4 dirigenti comunali, ma il commissario Pizzi ha deciso di scartarla a favore di un bando di gara che garantisce gli utili al privato e la perdita di almeno 13 posti di lavoro, con nessuna garanzia sulle ore lavorative minime per il personale riassorbito. Non sono state date spiegazioni o chiarimenti sui motivi che hanno impedito di salvare tutti i posti di lavoro insieme al massimo interesse economico per l'ente, prendendo in considerazione il contratto misto proposto dalla Tercoop. Pur avendo presentato una nostra offerta in Associazione temporanea di impresa con un'altra cooperativa sociale, la "Recoopera" di Chieti, per la gara in corso, la Tercoop ha inoltrato ricorso al tribunale amministrativo regionale su quattro motivi di illegittimità, sia dell'appalto che del bando di gara. Uno è la richiesta di un fatturato globale altissimo, due milioni 370mila euro nell'ultimo triennio, a fronte di investimenti relativamente modesti, che penalizza gran parte delle singole cooperative sociali costrette a costi aggiuntivi per la partecipazione alla gara in Associazione temporanea di impresa, e di conseguenza penalizza anche l'offerta da presentare al Comune. Un bando di gara che favorisce i consorzi con plurifatturati da sommare ed esibire. La connessa istanza cautelare collegiale», conclude Tercoop, «si discuterà l'11 luglio e in caso di rigetto si impugnerà dinanzi al Consiglio di Stato».

