La vicina di casa: «Era terrorizzata L’ho vista e ho aperto il cancello»

GIULIANOVA. «L’ho accolta qui da me in lacrime. Era terrorizzata. Il marito voleva ammazzarla. L’ha afferrata per la gola. Per fortuna è riuscita a divincolarsi e a rifugiarsi qui da me»: così...
GIULIANOVA. «L’ho accolta qui da me in lacrime. Era terrorizzata. Il marito voleva ammazzarla. L’ha afferrata per la gola. Per fortuna è riuscita a divincolarsi e a rifugiarsi qui da me»: così Mirella, la vicina di casa di Giovanna Di Bonaventura, racconta ancora molto provata quello che è avvenuto. «È successo tutto in pochi attimi», continua la donna, «ho sentito uno sparo, poi le grida e ho visto Giovanna correre spaventata verso la nostra casa. Non ci ho pensato un attimo, sono scesa e ho aperto subito il cancello. Ho chiamato i carabinieri e un’ambulanza per soccorrere la donna. Si è seduta sulle nostre scale esterne e, dopo nemmeno 5 minuti, è arrivata una pattuglia dei carabinieri, essendo la caserma non molto distante da noi. Io ho cercato di tranquillizzarla, di calmarla, ma lei era veramente molto provata per quello che era successo. Era davvero terrorizzata». Nulla lasciava presagire un gesto del genere nella villetta. «C’erano stati in passato alcuni episodi di liti, ma tantissimi anni fa e veramente niente di che», continua la vicina, «era una coppia tranquilla. Non abbiamo mai sentito qualcuno urlare o particolari liti tra i due coniugi. Ecco perché quando mi sono trovata di fronte Giovanna sono rimasta davvero sorpresa. Ora è in ospedale, spero stia bene».
Anche altri vicini hanno sentito qualcosa prima del tentato omicidio. «Eravamo in cucina», racconta un’altra vicina che ha un’attività commerciale in prossimità dell’abitazione dei due, «e a un certo punto abbiamo sentito le urla di una donna e anche uno sparo. Mai avremmo immaginato che si trattasse di loro. Siamo preoccupati, anche perché negli ultimi tempi questi episodi sono sempre più frequenti, e quando accade nella tua città fa ancora più paura. Per fortuna la donna è riuscita a fuggire e a rifugiarsi nella casa di fronte».
Tutti sono concordi nel dire che la famiglia di Nicola e Giovanna è sempre stata unita. «Entrambi sono stati grandi lavoratori e sono stati sempre insieme, anche nei momenti più difficili» dicono. «Li conosco da tanti anni», conclude Mirella, «è sempre stata una famiglia splendida. Conosco i figli e anche il loro nipote. Spesso venivano qui a trovare i genitori, e in queste ultime settimane, complice il bel tempo, li vedevamo sempre sorridenti in cortile». La notizia ha fatto subito il giro della città e in tanti sono rimasti scioccati, tra cui i componenti della commissione Pari opportunità del Comune di Giulianova. «Purtroppo è allarme sociale», ha scritto la commissione in una nota, «e a questa triste realtà non sfugge la nostra città. Aiutateci a dire basta alla violenza, insieme possiamo farcela».
Luca Venanzi
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