Ladri d’acqua scoperti e multati: in 17 dovranno pagare 92mila euro

Prelievi non autorizzati da fiumi e torrenti per irrigare terreni o alimentare sistemi antincendio Complessivamente sono state elevate 26 sanzioni amministrative, vigilanza in tutta la provincia
TERAMO. Ladri d’acqua scoperti e multati con quasi 100mila euro di sanzioni: è il bilancio della vasta operazione che il gruppo carabinieri forestale di Teramo ha messo a segno nell’ambito di un’attenta attività di monitoraggi. Controlli continui che hanno permesso di identificare 17 persone che avrebbero abusivamente fatto dei prelievi per irrigazioni di terreni, ricariche di sistemi antincendio e allacci per scopi industriali.
Prelievi abusivi, dunque, con derivazioni di acqua pubblica da fiumi, torrenti e falde acquifere sotterranee spesso tramite pozzi. «L’utilizzo delle risorse idriche mediante attingimento di acqua da fiumi e torrenti e ricerca di acqua sotterranea», spiegano i carabinieri del gruppo forestale, «è normativamente disciplinato e le sanzioni per chi non osserva le disposizioni vanno da 8mila a 50mila euro. Per la regione Abruzzo, in particolar modo per la provincia di Teramo, le concessioni e autorizzazioni alla derivazione di acqua pubblica è demandata agli uffici del Genio Civile di Teramo che ha il compito di predisporre il rilascio di concessioni per le grandi e piccole derivazioni di acqua pubblica da fiumi, torrenti e falde acquifere sotterranee tramite pozzi».
Nel corso di quest’anno i militari dei nuclei carabinieri della forestale, in questo contesto, hanno effettuato 84 controlli su varie captazioni per utilizzo idrico accertando in 17 casi, in diversi centri della provincia, prelievi abusivi delle acque profonde e di superficie in assenza dei necessari titoli autorizzativi e facendo 26 sanzioni amministrative per un importo complessivo di 92mila e 400 euro. «Il prelievo non autorizzato di acqua, oltre a costituire un’attività illecita», scrivono ancora i carabinieri, «pone in seria difficoltà non solo gli ecosistemi fluviali e di conseguenza la sopravvivenza degli organismi presenti nell’ecosistema, ma rappresenta anche un comportamento antisociale andando a minare la libertà di ognuno di noi di approvvigionarsi in maniera sostenibile di un bene primario». Proprio per questo motivo, nel corso 2023, il gruppo carabinieri della forestale di Teramo ha pianificato e realizzato una campagna di controlli finalizzata alla tutela delle risorse idriche in provincia di Teramo, nel tentativo di prevenire e contrastare i prelievi abusivi di acque pubbliche profonde e superficiali utilizzate per svariati scopi, «contribuendo così a fronteggiare», scrivono i militari, «l’emergenza idrica che ha determinato lunghi periodi di siccità derivati dalla totale assenza di precipitazioni, in particolar modo nella scorsa stagione estiva».
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