Ladri in fuga lasciano la fiamma ossidrica

Tre colpi a Pineto, nell’ultimo i malviventi tentavano di aprire la cassaforte quando è tornata la padrona di casa
PINETO. Pomeriggio di furti a Pineto, sabato scorso. Sono tre i colpi, due andati a segno e uno lasciato a metà, messi in atto da una banda ben organizzata di ladri, nella zona di Borgo Santa Maria.
Tutti i furti sono avvenuti nel tardo pomeriggio, presumibilmente dalle 18 alle 19, quando è stato dato l’allarme. La banda è arrivata sul posto ben equipaggiata, dotata anche di bombola di gas e cannello per aprire le casseforti con la fiamma ossidrica.
In un primo caso il furto si è compiuto e dall’abitazione – in quel momento i proprietari erano fuori casa – sono stati portati via monili in oro, buoni postali e un libretto degli assegni. Una stima precisa non è stata ancora fatta, ma il bottino ammonta a qualche migliaio di euro.
I ladri poi si sono spostati a uno stabile vicino e hanno preso di mira due appartamenti, uno di una giovane coppia e l’altro dei genitori. Il primo furto in questo stabile è andato a buon fine, anche se non è possibile quantificare il bottino perchè non è stata ancora presentata formale denuncia con l’elenco dei beni portati via. Poi i ladri si sono spostati nell’appartamento della giovane coppia, e hanno cercato di aprire la cassaforte con la fiamma ossidrica. Proprio mentre erano intenti a forzarla, e stavano incontrando più difficoltà del previsto, è tornata la proprietaria di casa. I malviventi, nel sentire i rumori, si sono dati alla fuga, lasciando tutti gli arnesi da scasso sul posto, compresa la fiamma ossidrica accesa. La giovane, rientrando, ha visto la casa sottosopra e la fiamma ossidrica in funzione, e ha subito chiamato il 113.
È intervenuta la polizia del commissariato di Atri, oltre a quella da Teramo e la Scientifica. Ma soprattutto subito sono stati allertati i vigili del fuoco vista la presenza della bombola di gas e della fiamma lasciata accesa. Nessuna traccia del ladri. Su tutti i furti indaga la polizia che sta visionando i filmati delle telecamere di sicurezza.
Quasi contemporaneamente in zona, nell’area industriale di Scerne, è scattato un altro allarme. Un principio di incendio in un capannone che prima veniva usato come sfasciacarrozze, spento dai vigili del fuoco ma sulle cui cause indaga la polizia stradale.
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