Ladro scoperto grazie all’esame del dna

24 Febbraio 2018

BELLANTE. Incastrato dalle tracce biologiche. A finire nei guai con l’accusa di furto aggravato continuato è un foggiano di 48 anni, in trasferta a Bellante. Sarebbe lui, secondo i rilievi del Ris di...

BELLANTE. Incastrato dalle tracce biologiche. A finire nei guai con l’accusa di furto aggravato continuato è un foggiano di 48 anni, in trasferta a Bellante. Sarebbe lui, secondo i rilievi del Ris di Roma, l’autore dei furti perpetrati nella zona industriale lo scorso anno, a febbraio, presso una ditta di cibo per animali, una metallurgica ed un’altra di agraria. Al presunto autore dei furti si è giunti grazie al riscontro del Ris di Roma che estrapolarono il profilo genetico delle persone che aveva operato in zona. Sul posto vennero trovati fazzoletti di carta e brandelli di vestiti che furono prelevati e repertati. Il reparto investigazioni scientifiche ha isolato il dna e lo ha inserito nella banca dati per i riscontri, che hanno portato al profilo genetico del foggiano, che ha precedenti, e che era stato già schedato. Ora le indagini puntano a individuare gli altri autori dei furti nelle aziende bellantesi visto che, all’epoca, si parlò di un commando in azione. I raid nelle aziende di Bellante si concentrarono a febbraio scorso ed in una delle imprese svaligiate furono trovate le tracce analizzate. (a.d.p.)
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