Ladro spacca con un piede il vetro dell’auto
Ragazzo di 17 anni si ferisce per rubare soldi, si fa medicare al pronto soccorso e viene denunciato
GIULIANOVA. Infrange il vetro di una vettura con un piede per rubare, si ferisce, va al pronto soccorso e qui viene smascherato. Questa la sintesi dell’azione di un ladro minorenne (17 anni) che forse ha riposto eccessiva sicurezza nella forza del suo fisico. Il fatto è accaduto domenica sera, sul lungomare Spalato, nei pressi dello stabilimento balneare Lido Serenella. Secondo la versione fornita dai carabinieri il giovane avrebbe notato la titolare dell’auto riporre nel vano bagagli della sua Lancia Y 10 la borsa contenente dei soldi, pochi euro. Il ragazzo ha atteso che la proprietaria si fosse allontanata e che attorno non ci fossero testimoni oculari per mettere a segno il colpo. Il minorenne, con straordinaria sicurezza, avrebbe sferrato una pedata al vetro dell’automobile mandandolo in frantumi. Il particolare di cui il giovane ladro non ha tenuto conto è che ai piedi non indossava delle robuste calzature, ma solo delle ciabatte infradito. È facile immaginare le conseguenze per il piede finito tra i pezzi di vetro.
Il ragazzo, nonostante la situazione abbastanza critica, non ha rinunciato a mettere a segno il furto. Solo dopo aver preso i soldi si è fatto accompagnare al pronto soccorso dell’ospedale di Giulianova. Ai medici che lo hanno preso in cura per la medicazione di diverse ferite ha raccontato tutt’altra storia, che naturalmente non ha convinto.
Nel frattempo i carabinieri, che avevano saputo del furto e constatato la presenza di tanto sangue a terra nei pressi dell’auto, hanno attivato le ricerche venendo a capo dell’episodio e andando al pronto soccorso dell’ospedale. Il ragazzo si è ostinato a ripetere di essere stato investito da una vettura mentre era in sella a una bicicletta, ma prove certe non sono state esibite. I militari dell’arma, dopo aver raccolto frammenti di vetro macchiati di sangue per la prova del dna, hanno denunciato l’episodio alla Procura dei minorenni dell’Aquila. (al.al.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

