Lampioni a rischio Subito verifiche su tutto il lungomare

18 Novembre 2018

La giunta attinge ai fondi di riserva per il primo intervento Il sindaco: «È un’emergenza, quelli rovinati saranno tolti»

ROSETO. «A breve saranno fatte verifiche approfondite sui pali della luce del lungomare nord e sud, la zona più critica, e se ci fosse qualche palo ammalorato lo sostituiremo subito». A dirlo è il sindaco Sabatino Di Girolamo che, nella giunta di venerdì, ha approvato un intervento di circa 6mila euro per un primo step di controlli sui lampioni del lungomare di Roseto dove, nell’ultimo anno e mezzo, ne sono caduti cinque, e altri sette sono stati tolti dal Comune sul lungomare sud a causa del loro stato. «Abbiamo attinto al fondo di riserva per le urgenze», spiega il sindaco, «perché ormai è diventata una vera e propria emergenza. I pali sul lungomare, purtroppo, sono più esposti alle intemperie e, tra l’altro, sono tra i più vecchi del territorio. Ogni intervento su un palo costa circa 50 euro». I controlli saranno affidati a una ditta esterna specializzata, che utilizzerà tecniche approfondite come spiega l’assessore alla manutenzione Nicola Petrini. «Si interverrà», dice Petrini, «all’interno del palo, per vedere i movimenti di oscillazione, lo spessore, e valutare se ci sono possibilità di cedimento, in modo da intervenire subito per la rimozione e la sostituzione dei pali».
Nel frattempo il Comune ha parlato con la Provincia per accelerare il processo di trasferimento del project financing sull’illuminazione pubblica dalla stazione unica appaltante della Provincia all’Asmel (associazione per la sussidiarietà e la modernizzazione degli enti locali) alla quale il Comune ha aderito nel penultimo consiglio comunale. «Con Asmel ci saranno sicuramente tempi più celeri», conclude Di Girolamo, «e anche con il project si agirà per priorità, partendo dal lungomare, poi la statale 16 e via via le strade interne e le frazioni, anche se i lavori non partiranno prima di sei mesi. Saranno comunque sostituiti 400 pali e quasi tutte le lampadine».
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