Lapide del ’600 trovata a San Rocco

Ragazzo la scopre durante un rosario: è la dedica in latino di un duca di Atri
ROSETO. Una lapide del 1606, con incisioni in latino, che riguarderebbe la dedica di un altare fatta da un duca di Atri di nome Mirocco alla Madonna di Loreto. È la scoperta fatta da una ragazzo di 13 anni, Paolo De Giovanni, in una nicchia coperta da una tenda che si trova nella chiesa di San Rocco a Montepagano. È stata fatta una settimana fa alla fine della recita di un rosario a cui era presente anche la presidente dell’associazione “Vecchio Borgo” Annamaria Rapagnà. «Siamo rimasti stupiti», dice Rapagnà, «in una delle ultime sere del mese di maggio il ragazzo ha aperto la tenda e ha visto una pietra quadrata, apparentemente insignificante. Allora il ragazzo, aiutato da un signore presente, ha girato la pietra e abbiamo notato queste incisioni in latino. E’ una scoperta importante. Ho detto al ragazzo di scattare subito una foto e l’abbiamo inviata all’esperto di storia rosetana Mario Giunco». Un documento importante, che arricchisce la storia del borgo di Montepagano. «Nel 2005 fu fatta la ristrutturazione grazie a don Roberto e ai cittadini», spiega Giunco, «i muratori trovarono questa lapide abbandonata dietro la chiesa e la misero nella nicchia all’interno della chiesa senza dire nulla a nessuno, probabilmente perché non gli attribuirono importanza e non avvisarono neanche don Roberto». Secondo don Ferdinando Marrone, attuale parroco del borgo, nella lapide ritrovata il nome Mirocco ricondurrebbe ai saraceni. «Sono molti i segni qui nel borgo dell’influsso dei saraceni», spiega don Ferdinando, «ora dobbiamo capire bene il senso profondo di questa lapide». Il Comune di Roseto comunicherà alla soprintendenza e alla curia la scoperta della lapide. «L’obiettivo sarà quello poi di esporla», conclude il consigliere di maggioranza Simone Aloisi.(l.v.)
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