Lasciati senza luce dai lavori dell’Enel

Proteste a Montorio e Castelli, gli interventi in corso sulle linee causano lunghi e ripetuti blackout
MONTORIO. L'ammodernamento delle linee elettriche sta creando forti disagi alle famiglie che abitano sopra Castelli e nelle frazioni di Villa Brozzi, San Mauro e Villa Vallucci di Montorio al Vomano. I cittadini lamentano reiterate e durature interruzioni di luce, alle quali si aggiungono guasti improvvisi. A raccogliere i malumori è intervenuta l'associazione a tutela dei consumatori Robin Hood che alla società del gruppo Enel che si occupa della distribuzione di energia elettrica chiede: «Visto che gli interventi sono programmati, E-distribuzione si attrezzi per garantire il servizio: basterebbe porre dei generatori a monte e a valle dei lavori».
Nella sede teramana dell'associazione ci sono due signore, che vivono nelle zone dove, da un paio di mesi, E-distribuzione sta intervenendo sulle linee elettriche, in seguito ai numerosi problemi riscontrati con la grande nevicata – e conseguente blackout – dell'inverno scorso. «E' vero, la società ci dà il preavviso prima di iniziare i lavori, ma l'interruzione della corrente dura almeno quattro giorni a settimana, dalle 9 di mattina alle 17 di pomeriggio, e non è una situazione sostenibile per chi, a casa, ha persone anziane e bambini», racconta la prima signora. E la seconda aggiunge: «Spesso poi capita che la luce vada via nuovamente per guasti improvvisi e, chiamando il numero verde per avere informazioni, abbiamo ricevuto anche risposte molto sgarbate».
Il problema, che - con l'inverno di mezzo - risulta per le famiglie interessate di difficile gestione, si acuisce considerando poi i lavori di stagione. «Proprio durante il fine settimana scorso avevamo programmato l'uccisione di due maiali, come avviene spesso per l'Immacolata nei piccoli paesi, ma la luce è andata via per un guasto», sottolinea una delle due donne.
Sulla situazione prende la parola anche il presidente di Robin Hood, Pasquale Di Ferdinando, che rimarca: «Bisogna infine considerare i problemi per le attività produttive, come spiegheranno al fisco che non hanno potuto lavorare per l'assenza di luce?».
Emanuela Michini
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