Lavaal, acquistato all’asta il capannone

21 Luglio 2017

Salvi 55 posti di lavoro: la nuova società riesce ad acquisire la sede dalla procedura fallimentare

MOSCIANO. La Lavaal International, azienda di minuterie metalliche nata sulle ceneri della Lavaal, è riuscita ad acquistare il capannone di Mosciano. L’altroieri in tribunale è stata l’unica partecipante e si è aggiudicata il capannone al prezzo a base d’asta di circa 600mila euro. Soddisfazione dei sindacati, che avevano avuto sentore di possibili speculazioni da altre aziende sull’acquisto.
«Fa piacere che questi propositi siano sfumati», commenta Marco Boccanera, segretario della Fim Cisl, «perchè la Lavaal Internazional così rimarrà sul territorio e si spera che continui a sviluppare occupazione. L'azienda nello stesso tempo si deve impegnare confermando i programmi di espansione a lungo termine che ci ha annunciato. Da come si era messa c'era una forte incertezza: se non fossero riusciti ad acquisire il capannone avrebbero dovuto abbandonare Mosciano: avendo un socio tunisino e uno spagnolo si sarebbero facilmente spostati all'estero». Salvi dunque i 50 posti di lavoro a tempo indeterminato a cui si aggiungono 5 contratti a tempo determinato.
L’azienda storica che produceva accessori per serramenti venne dichiarata fallita nel 2012, dopo una richiesta di concordato preventivo non andata a buon fine. Contemporaneamente una nuova società, con un socio tunisino e uno spagnolo, tramite un affitto di ramo d’azienda, con la ragione sociale Lavaal International rilevò tutti i macchinari e riprese la produzione di maniglie e serrature. La nuova azienda riassorbì 38 dei 60 originari dipendenti della fabbrica. Pian piano la manodopera impiegata è salita. In prospettiva, a lungo termine, la previsione è arrivare a un’ottantina di dipendenti. Molto dipende dalle commesse, gran parte delle quali arrivano da Emirati Arabi e Kwait. (a.f.)