Lavoratori utili aiutano gli alunni: progetto per le attese nelle scuole

Il Comune vara l’iniziativa per due istituti comprensivi con sei percettori del reddito di cittadinanza I bimbi saranno affiancati dagli operatori prima dell’inizio delle lezioni e mentre aspettano i genitori
ROSETO . A breve partirà il progetto “In attesa di entrare a scuola-prescuola”, rientrante nei Puc (progetti utili alla collettività), che vedrà impiegate sei persone che percepiscono il reddito di cittadinanza e che coinvolgerà i due istituti comprensivi Roseto 1 e Roseto 2. A comunicarlo è l’assessore alla pubblica istruzione e al sociale Francesco Luciani che in questi giorni sta definendo con le due dirigenti scolastiche, Maria Gabriella Di Domenico e Anna Elisa Barone, le modalità di avvio del progetto e le scuole da coinvolgere.
«L’obiettivo di questo progetto», spiega Luciani, «è garantire la possibilità ai genitori lavoratori, che fanno fatica a portare i loro figli a scuola nell’orario d’apertura, di anticipare l’entrata. Verranno interessate alcune scuole primarie del territorio comunale, sia dell’istituto comprensivo Roseto 1 sia di Roseto 2. È un ottimo modo, a mio avviso, per dare dignità lavorativa alle persone che percepiscono il reddito di cittadinanza, oltre che un servizio fondamentale per i cittadini». Alcune iniziative relativi ai Puc sono state già attivate a maggio, dall’amministrazione Di Girolamo, con l’allora assessore al sociale Donatella Di Cesare. Si tratta del progetto “Il mio servizio per Roseto”, che vede impiegate cinque persone all’interno di alcuni uffici comunali, mentre altre dieci persone sono state destinate al progetto “La cura del verde”, per il settore manutenzione, attualmente uno dei più carenti di personale. C’è poi il progetto “Per un nuovo decoro”, che prevede l’impiego in lavori di giardinaggio e pulizia del territorio, nel quale sono impiegate altre cinque persone, e infine il progetto “A un metro da Te” con 15 persone destinate all’assistenza sugli scuolabus.
Il monte ore varia da 8 a 16 settimanali e sono previste anche delle esenzioni, ad esempio per invalidità o per chi ha una persona da assistere a casa. In totale sono 333 i beneficiari del reddito di cittadinanza nel Comune di Roseto, di cui 102 a carico dell’ente e 221 a disposizione del Centro per l’impiego. Attualmente il Comune ne ha impiegati solo 41, per cui ne restano ancora 61 da destinare ad altri progetti Puc.
«Stiamo lavorando per attivare altri progetti», precisa l’assessore Luciani, «ma sicuramente se ne parlerà ad anno nuovo». Un progetto importante sarà quello dedicato alla biblioteca comunale. «La biblioteca chiude alle 12.30 e riapre alle 15», spiega Luciani, «noi con un progetto dedicato alla biblioteca vorremmo garantire l’orario continuato nei periodi di sessione di esami». Ci sono stati notevoli ritardi però per l’attivazione dei Puc nel Comune di Roseto, determinati principalmente da lungaggini burocratiche e mancanza di fondi. Restano inoltre altre 221 persone da destinare ai progetti, a disposizione però del centro per l’impiego.
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