Lavori al Comunale, tre soluzioni per la sede temporanea del teatro

Al vaglio il Parco della scienza, la sala polifunzionale della Provincia e l’area dietro al tribunale In programma c’è un incontro tra gli enti e le associazioni culturali per non fermare le attività
TERAMO. Il cineteatro comunale di Teramo si appresta a chiudere i battenti e l'amministrazione cerca alternative valide a sopperire alla mancanza di uno spazio capace di accogliere, almeno per i prossimi tre anni, spettacoli e iniziative culturali.
Tre, al momento, le ipotesi al vaglio: il Parco della scienza, la sala polifunzionale della Provincia, l'area alle spalle del tribunale. Le prime due sono percorribili in tempi più rapidi, la terza richiederebbe almeno un anno poiché prevede la realizzazione di una struttura ex novo. Fra un paio di settimane all'interno del cineteatro partiranno le prime attività propedeutiche all'apertura del cantiere che dovrebbe riconsegnare alla città un teatro rinnovato negli spazi, nella funzionalità e nell'accessibilità.
Il progetto di ristrutturazione, reso possibile dai quasi 11 milioni di euro del Pnrr, ingloba anche i locali al piano terra ancora occupati, in forza di un contratto d'affitto, dal negozio “Sotto Sopra”: fra Comune e titolare dell'attività è in corso un contenzioso dinanzi al Tar che potrebbe definirsi entro fine mese. Intanto l'amministrazione, tramite l'assessore alla cultura Antonio Filipponi, sta cercando una soluzione affinché la chiusura del cineteatro comunale non comporti il blocco delle manifestazioni culturali. La prima ipotesi è il Parco della scienza, nel padiglione alle spalle di quello che ospita il consiglio comunale. Per farne un “mini teatro” occorrerebbero pochi mesi di lavoro e l'installazione di una tribuna inclinata. La capienza sarebbe limitata a cento posti. C'è poi l'ipotesi della sala polifunzionale da 250 posti della Provincia: qui ci sono stati recenti lavori di ristrutturazione ed altri sono in agenda. Sarebbe una soluzione pratica, trovandosi in centro storico, e percorribile d'intesa con l'ente di via Milli. Il vice presidente della Provincia, Andrea Core, non si sbilancia: «Dobbiamo capire la fattibilità di una soluzione simile: c'è una interlocuzioni fra enti e la prossima settimana convocheremo anche la consulta delle associazioni culturali per un confronto», dichiara Core. Infine c'è l'idea di una nuova struttura “leggera” e funzionale alle spalle del tribunale: qui ci sono vecchi capannoni comunali che andrebbero smantellati per far posto ad un teatro che, una volta pronto il Comunale, possa essere restare come spazio culturale e associativo.
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