Lavori alla scuola Risorgimento: 3 indagati, c’è l’ex sindaco Brucchi

14 Luglio 2022

Iscritti anche il dirigente comunale Bernardi e un imprenditore, la Procura contesta l’abuso d’ufficio L’ex primo cittadino: «Massima fiducia nella magistratura, dimostrerò la mia estraneità ai fatti» 

TERAMO. L’inchiesta è quella aperta nel 2019 su alcuni lavori di messa in sicurezza fatti tra il 2016 e il 2018 nella scuola elementare Risorgimento.
Dopo tre anni di indagini (tra proroghe e consulenze tecniche), la Procura ha messo un punto fermo con un avviso di conclusione a carico di tre indagati a cui viene contestato il reato di abuso d’ufficio. Gli indagati sono l’ex sindaco Maurizio Brucchi, il funzionario dell’area lavori pubblici manutenzione del Comune Remo Bernardi e l’imprenditore Andrea Fabbii, legale rappresentante della Edil Fabbi, l’impresa affidataria dei lavori. L’inchiesta è del pm Andrea De Feis (da poco in servizio alla Procura di Bologna) che ha delegato alle indagini la guardia di finanza. Al centro l’affidamento di lavori per un importo complessivo di 468mila euro. Secondo la ricostruzione della Procura, che per ora è un’accusa ancora da dimostrare, gli affidamenti dei lavori di messa in sicurezza in somma urgenza sarebbero stati dati come contropartita per dei lavori non pagati. Così, a questo proposito, si legge nell’avviso di conclusione delle indagini: «In accordo tra loro Bernardi e Brucchi, il primo quale autore materiale degli affidamenti e il secondo quale concorrente morale e materiale delle condotte del primo, procedevano agli affidamenti diretti in contrasto con le norme di legge in quanto in precedenza la Edil Fabii Srl aveva effettuato lavori di costruzione di alcuni pali di pubblica illuminazione, di sistemazione di un ponticello situato all’interno della villa comunale, di un parco giochi e di realizzazione di una fontana nel quartiere Villa Mosca su indicazione dell’allora sindaco Brucchi al di fuori di qualsiasi legittimo affidamento in concomitanza con le elezioni comunali del 2014 nelle quali Brucchi si candidava nuovamente e poichè Fabbii aveva richiesto il pagamento di 213.721,14 per i lavori effettuati e non potendo gli stessi essere retribuiti da parte dell’ente comunale in quanto non formalmente affidati, in accordo tra loro e in contrasto con le norme di legge riguardanti gli affidamenti di contratti pubblici, decidevano di comune accordo di affidare alla Edil Fabbi, legalmente rappresentata da Andrea Fabii, le opere di messa in sicurezza della scuola Risorgimento il quale così rinunciava a far valere le proprie pretese in merito al pagamento di 213.721, 14 euro per la quale aveva formulato richiesta al Comune». Così dice Brucchi, attualmente direttore sanitario della Asl: « Massima fiducia nella magistratura. Dimostrerò la mia pena estraneità ai fatti contestati».(d.p.)
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