Lavori in ritardo al campo di Santa Lucia

Terminati quelli dello stadio di Fonte dell’Olmo, ma il manto erboso resta in pessime condizioni
ROSETO. I lavori di messa a norma dello stadio Fonte dell’Olmo sono conclusi ma la pratica, dal punto di vista amministrativo, risulta incompleta. È questo il motivo per cui ad oggi il sindaco è ancora costretto a firmare apposite ordinanze per permettere alle varie squadre che usufruiscono dell’impianto di giocare le relative partite. «I tecnici devono ancora produrre delle carte per il collaudo», precisa il vicesindaco Simone Tacchetti «e poi i vigili del fuoco dovranno dare il nulla osta definitivo».
Il manto erboso però è in pessime condizioni e Maurizio Cerè, dirigente della società Roseto 1920, ne spiega i motivi. «Purtroppo ci giocano troppe squadre», dice Cerè, «e di conseguenza il terreno si consuma. Tutte le società dovrebbero trovare un’alternativa per l’allenamento o quantomeno cercare di utilizzare l’impianto con parsimonia. Per esempio noi andiamo al campo vicino alla piscina comunale. Piuttosto, come dissi già nel 2015, potrebbero riportare qui a Fonte dell’Olmo la tribuna che si trovava sul lato est, inspiegabilmente fatta smontare dall’allora assessore Ferdinando Perletta e portata nel campo di Cologna paese, ora usato per gli allenamenti».
Al campo di Santa Lucia invece i lavori, finanziati con il credito sportivo del Coni, si protrarranno oltre le previsioni: infatti l’impianto con il terreno sintetico doveva essere pronto a fine gennaio, ma le condizioni meteorologiche hanno determinato un ritardo. «Il Coni deve effettuare un sopralluogo», spiega Tacchetti, «per valutare i lavori effettuati prima di posare il terreno sintetico. Comunque, una volta fatto il sopralluogo, i lavori si concluderanno in poche settimane». A Santa Lucia, dunque, il campo sarà disponibile, probabilmente, a settembre, per la prossima stagione calcistica. (l.v.)
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