Lavori in ritardo all’Ipogeo: in consiglio arriva il Tapiro d’oro

19 Novembre 2024

Il capogruppo di Fratelli d’Italia Corona “omaggia” l’assessore ai lavori pubblici Di Marcantonio L’amministratore: «Slittamento lieve per la pioggia, non saranno 15 giorni a cambiare i nostri destini»

TERAMO. Un tapiro d'oro in consiglio comunale. A portarlo, mettendolo in bella mostra sul proprio banco, è stato il capogruppo di Fratelli d'Italia Luca Corona. Da anni l'animale è divenuto simbolo televisivo di figuracce, scivoloni, insuccessi, inadeguatezza. Ed è in quanto tale che il consigliere d'opposizione ieri pomeriggio, nel consiglio comunale dedicato alle interrogazioni, l'ha voluto accanto: un omaggio, diciamo così, all'assessore ai lavori pubblici Marco Di Marcantonio reo, secondo Corona, di aver rimediato una brutta figura circa i tempi di conclusione del cantiere dell'Ipogeo.
«Le sue dichiarazioni pubbliche di settembre, dopo i tanti ritardi accumulati da chi l'ha preceduta, davano per certa la fine dei lavori in piazza Garibaldi per il 18 novembre. Ma così non è stato», ha detto il consigliere di FdI rivolgendosi all'assessore che ha replicato sottolineando come i lavori da qualche tempo siano «ripresi a ritmo forsennato, con maestranze numerose e qualificate. La data del 18 novembre era prevista nel cronoprogramma, poi a ottobre ci sono state condizioni meteo avverse e ci sarà un ritardo lieve. Ma non saranno 15 giorni a cambiare i nostri destini», ha detto Di Marcantonio. Spiegazione che non ha soddisfatto Corona che anzi ha rilanciato, ironizzando: «Anche il tapiro accanto a me sorride davanti a queste risposte: la prossima volta non dia date». Il consigliere ha incalzato l'assessore anche sull'area giochi di contrada San Benedetto, a Colleatterrato: un'opera già conclusa, ma mai aperta, con scivoli e altalene sepolte dall'erba. Su questo spazio Di Marcantonio ha chiarito le difficoltà che ci sono state con la ditta, assicurando celerità nello sblocco della situazione entro pochi giorni.
Il tema dei lavori pubblici ieri in consiglio ha tenuto banco anche relativamente all'emergenza scuole. Dall'opposizione si sono levati più interventi volti a chiedere delucidazioni sulle aree indicate, durante il consiglio straordinario della scorsa settimana, come idonee ad accogliere la scuola jolly: il piano a raso del parcheggio San Francesco, accanto al McDonald's, e lo spazio adiacente la scuola D'Alessandro. I consiglieri di minoranza hanno invocato la convocazione di commissioni ad hoc per «discutere e condividere queste ipotesi, avere pareri tecnici e valutare possibili alternative», ha detto il civico Franco Fracassa. Sulla stessa lunghezza d'onda Pasquale Tiberii, di FdI, che inoltre ha chiesto conto delle ragioni per le quali l'ex stadio comunale sia stato scartato come sito per i moduli provvisori del convitto e che tipo di progetto abbia l'amministrazione su quell'area.
A rispondere è stato sempre Di Marcantonio, che ha tratteggiato il quadro economico e il tipo di intervento che si farà sull'ex stadio: a disposizione ci sono 12 milioni di euro e il progetto presentato da un raggruppamento di imprese prevede un parcheggio sotterraneo, un campo da calcio e rugby, l'abbattimento della curva ovest e dei distinti, la rimodulazione della viabilità nelle strade circostanti. Tiberii, pur apprezzando la bontà dell'idea, ha ribadito come in questa fase emergenziale quello spazio potrebbe consentire una risposta immediata per il convitto mantenendo in centro storico la comunità scolastica.
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