Lavori incompiuti o mai cominciati Giunta sotto accusa

Puglia: «Tutto tace per castello e svincolo di Cartecchio, i costi sono lievitati per Lotto zero e strada Castellani»
TERAMO. «I lavori di restyling del corso non sono gli unici lavori pubblici rimasti fermi al palo, ci sono esempi maggiormente datati dove i lavori sono rimasti fermi agli annunci, o bloccati dal superamento dei costi lievitati ben al di sopra del previsto». Accuse durissime presentate dal capogruppo della lista civica “Al centro per Teramo” ispirata da Mauro Di Dalmazio, fino a qualche mese fa in maggioranza e ora all'opposizione. Angelo Puglia punta il dito verso l'amministrazione comunale guidata da Maurizio Brucchi e la disattenzione nei confronti di opere pubbliche lungamente attese dai cittadini.
Un esempio su tutti è il recupero del castello Della Monica. «E' trascorso un anno dall'approvazione del progetto definitivo da parte della giunta», spiega l'esponente d'opposizione, «eppure tutto tace. La gara, aggiudicata alla ditta Fracassa, prevedeva il progetto esecutivo a carico dell'impresa oltre ai lavori. Eppure dopo gli squilli di trombe per lo stanziamento di un milione e mezzo di euro, non abbiamo avuto notizia del completamento dei lavori».
Il capogruppo denuncia una situazione di paralisi anche per il nuovo svincolo di Cartecchio, dove le Ferrovie devono eliminare il passaggio a livello. «Lì c'è un finanziamento da 5 milioni di euro, la ditta aggiudicataria è la D'Adiutorio di Montorio e i lavori sarebbero dovuti iniziare in aprile. Invece, nonostante pochi giorni fa sia rimasta incastrata l'ennesima autovettura al passaggio al livello, tutto tace. Forse è il caso che qualcuno solleciti le Ferrovie». Ruspe in silenzio anche per lo svincolo del Lotto zero della Gammarana dove, sostiene Puglia, l'impresa è stata costretta a effettuare 200mila euro di opere aggiuntive «che il Comune non aveva previsto e a cui non sa come far fronte».
Ma un problema economico importante sta ingessando anche i lavori per la variante di Villa Mosca. Il consigliere Puglia spiega infatti che il terreno degli scavi che doveva servire come base per la realizzazione della cosiddetta "strada Castellani" è stato ritenuto inconsistente. Dunque non potrà essere riutilizzato come previsto nel progetto, ma trasportato altrove e per di più si dovrà acquistare terreno idoneo per sostenere il manto stradale. «Il che si traduce in una variante economica al progetto di 500 mila euro. Il Comune potrà sostenere questa spesa o ci troveremo di fronte all'annuncio di lavori che non vedranno mai la conclusione?».
Rassicurazioni chiede infine il capogruppo della civica sui fondi destinati all'ampliamento della scuola elementare e materna di Piano della Lenta. «Per l'ampliamento della mensa erano stati stanziati 140 mila euro», spiega Puglia, «ma i lavori non sono stati eseguiti. Indiscrezioni vogliono che l'amministrazione stia pensando di destinare quei fondi al completamento del campo sportivo di Piano della Lenta. Chiediamo al sindaco di fugare questi dubbi trattandosi di somme vincolate solo al progetto di ampliamento della scuola, peraltro molto atteso da quella comunità di cittadini».
Marianna De Troia
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