Lavori-lampo nelle scuole e nel duomo

La Provincia punta a sistemare Iti e Pascal entro il 12, già montati i ponteggi per mettere in sicurezza la cattedrale di Atri
TERAMO. Due comuni teramani (Valle Castellana e Rocca Santa Maria) sono entrati nel cratere sismico (vedi servizio a pagina 9), altri (Montorio) chiederanno presto di entrarvi. A quattro giorni dal terremoto il quadro dei danni nella provincia teramana si delinea meglio, e appare sempre più vicino a quello del sisma del 2009.
LE SCUOLE. La Provincia interverrà con lavori di somma urgenza sulle due scuole superiori in parte interdette a causa delle scosse, l’Iti Alessandrini e l’Itc Pascal. «Tutte le verifiche effettuate ad oggi anche con l’ausilio dei vigili del fuoco - afferma il presidente Renzo Di Sabatino- non rilevano criticità legate all'evento sismico a parte i casi già noti dell’Alessandrini e del Pascal a Teramo dove però le lesioni non sono strutturali e riguardano porzioni ben definite delle scuole. Interverremo subito con la formula della somma urgenza per ripristinare lo stato dei luoghi». Al Pascal il calendario delle lezioni prevede che la scuola riapra il prossimo 5 settembre ma, per limitare disagi a studenti e professori, durante l'esecuzione dei lavori, il presidente Di Sabatino ha chiesto al dirigente del Pascal di posticipare al 12 la ripresa delle attività didattiche come previsto nella maggior parte degli istituti scolastici della provincia.
IL PONTE. Sempre la Provincia ha emanato un’ordinanza con limitazioni di traffico per il ponte di Aprati, nel comune di Crognaleto: da ieri non vi possono transitare mezzi di peso superiore a 3,5 tonnellate e non si può superare il limite dei 30 chilometri orari. Nel sopralluogo sono state rilevate delle "fessurazioni sui pilastri e un principio di distacco di un masso sulla spalla sinistra verso Cesacastina", come si legge nell'ordinanza: fatti nuovi rispetto al passato visto che il ponte è continuamente monitorato essendo oggetto di un intervento di miglioramento sismico attualmente in gara d'appalto per 415mila euro.
IL DUOMO. Iniziati i lavori per la messa in sicurezza nella cattedrale di Atri. Dopo la caduta di calcinacci dalla campata laterale della chiesa, ieri mattina è stato già issato un ponteggio per la riparazione delle crepe. Per via cautelativa la chiesa rimarrà chiusa al pubblico, il termine dei lavori è previsto per metà della prossima settimana. L’assessore alla cultura Domenico Felicione ha dichiarato: «Il Comune ha sospeso tutte le visite guidate interne, il dato positivo è che gli affreschi del De Litio sono salvi». Il parroco don Giuseppe Buonomo: «Ora bisogna mettere tutto in sicurezza perché un’altra piccola scossa può determinare la caduta di altri calcinacci che da un’altezza di circa 12 metri possono essere pericolosi».
MONTORIO. Parzialmente inagibile il palazzo storico che ospita l'istituto tecnico commerciale "Pascal" e il Centro provinciale per l'istruzione degli adulti (Cpia) di Teramo, e che fino a giugno ha ospitato anche alcune sezioni della scuola dell'infanzia. In parte lesionate anche la scuola elementare "Andrea Bafile" e la torre del municipio, mentre è inagibile la sala civica di piazza Orsini e parzialmente inagibile la biblioteca civica. «Stiamo valutando», ha dichiarato il primo cittadino Gianni Di Centa, «l'agibilità della scuola dell'infanzia di Leognano, dove abbiamo grossi problemi». Con molta probabilità i bambini verranno spostati nella scuola dell'infanzia di via Leopardi che, dopo i lavori di adeguamento sismico durati circa un anno, verrà riaperta a settembre. Inagibili anche due abitazioni private, ma oggi potrebbero arrivare anche altri sgomberi nel centro storico. Nel frattempo sono salite a 210 le segnalazioni di danni pervenute da privati al centro operativo comunale (Coc). Visti i numeri, Montorio potrebbe rientrare nuovamente nel cratere sismico, stavolta per il terremoto di Amatrice.
IL CAPOLUOGO. Portate a termine ieri le verifiche compiute da tecnici comunali, assieme all'assessore all’istruzione Francesca Lucantoni, sullo stato degli asili nido e del micronido gestiti dal Comune di Teramo. Non sono emerse criticità, pertanto gli asili riapriranno come previsto il 1° settembre.
(red.te-df-cdl)
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